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«Concerto per il Nuovo Anno»: tv e streaming

Oltre un’ora di musica per dare il benvenuto al 2021. Speranze e luci si riaccendono al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi con il tradizionale «Concerto per il Nuovo Anno», evento organizzato dalla Fondazione Nuovo Teatro Verdi e dal Comune di Brindisi, con il sostegno del Teatro Pubblico Pugliese e di Ance Brindisi.

Il libretto del concerto è scaricabile qui.

L’atteso appuntamento si rinnova in modalità televisiva e streaming e sarà trasmesso sull’emittente Canale 85 e sulla web-tv Apulia (apuliawebtv.it) pubblicato sulle pagine Facebook della Fondazione Nuovo Teatro Verdi, del Comune di Brindisi, del Teatro Pubblico Pugliese, dell’Orchestra Filarmonica Pugliesevenerdì 1 gennaio 2021 alle ore 16.30. Conduce il giornalista Antonio Celeste. Una finestra di musica spalancata sul nuovo anno in segno di apertura a una fase della vita diversa, meno impervia, discontinua soprattutto alla storia drammatica degli ultimi dieci mesi. Un augurio in musica. Un augurio forte e speciale.

Il concerto, che ha raccolto numerosi consensi dalla critica del settore, è firmato dall’Orchestra Filarmonica Pugliese, compagine lirico-sinfonica nata nel 2013. Un’occasione unica per ascoltare celebri valzer viennesi, ouverture, movimenti tratti dalle opere più celebri e anche temi legati alla storia del cinema. Il M° Giovanni Minafra, direttore stabile dell’Orchestra e protagonista di tournée nei più grandi teatri del mondo e di numerose registrazioni discografiche, è pronto a interpretare un programma che ripercorre la grande tradizione dei concerti di Vienna, ma anche l’universo di Ennio Morricone e il genio di Ludwig van Beethoven nel 250° anniversario della nascita del grande compositore.

I brani saranno eseguiti da quaranta professori, accompagnati dalle voci del soprano Carmen Lopez e del tenore Gianni Leccese, che regaleranno al pubblico alcune acclamate composizioni come la Sinfonia da “Il Barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini con il suo crescendo fino all’esplosione finale; l’aria “Sempre libera degg’io”, tratta dall’opera “La Traviata”, nella quale Giuseppe Verdi raggiunge uno dei punti più alti di sintesi teatrale musicale; “Vesti la giubba” (conosciuta come “Ridi, pagliaccio” o “Recitar”) dalla tragedia lirica “Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo; “La danza delle sciabole” di Aram Il’ič Chačaturjan, tratta dal quarto atto del balletto “Gayaneh” composto nel 1942 e rivisto nel 1952; la “Tritsch-Tratsch Polka” di Johann Strauss figlio e il suo tripudio di virtuosismo orchestrale; segue un’ampia pagina dedicata a Giacomo Puccini con l’aria romantica “O soave fanciulla” da “La Bohème”, l’Intermezzo da “Manon Lescaut” con la struggente melodia degli archi e la romanza “Nessun dorma” da “Turandot”; la magia del brano “Nella Fantasia” di Ennio Morricone sul tema di “Gabriel’s Oboe”; “Tico-Tico no Fubà”, la canzone corale brasiliana scritta da Zequinha De Abreu di cui memorabile è l’interpretazione di Carmen Miranda nel film “Copacabana” del 1947; infine, la singolare contaminazione per un’unica orchestra di due opere opposte per origine, struttura ed essenza, come la Quinta Sinfonia di Beethoven e il Mambo no. 5 del cubano Peréz Prado, ripreso nel 1999 anche dal cantante pop Lou Bega. Finale in crescendo con due tradizionali e coinvolgenti fuoriprogramma.    

La voce di Carmen Lopez, ricca di sfumature, musicalità e intensità espressiva, è il tratto originale di un’attività sia concertistica sia operistica che hanno visto l’interprete ora Violetta, ora Rosina, ora Lauretta e Suor Genovieffa; Gianni Leccese, tenore barese, dopo aver esordito in campo operistico con il personaggio di Arlecchino in “Pagliacci” di Leoncavallo, ha iniziato un’intensa attività concertistica con prestigiose istituzioni internazionali, per poi interpretare in Italia un vasto repertorio d’opera con diversi ensemble musicali e orchestre sinfoniche.

Durata del concerto: 70 minuti. Info (0831) 562 554 – 229 230

PROGRAMMA
GIOACHINO ROSSINI – Sinfonia da Il Barbiere di Siviglia
GIUSEPPE VERDI – Sempre libera degg’io da La Traviata
RUGGERO LEONCAVALLO – Vesti la giubba da Pagliacci
ARAM IL’IČ CHAČATURJAN (arr. Giovanni Minafra) – Danza delle Sciabole
JOHANN STRAUSS II – Tritsch-Tratsch Polka
GIACOMO PUCCINI – O soave fanciulla da La Bohème
GIACOMO PUCCINI – Intermezzo Sinfonico da Manon Lescaut
GIACOMO PUCCINI – Nessun Dorma da Turandot
ENNIO MORRICONE (arr. Giovanni Minafra) – Nella Fantasia
ZEQUINHA DE ABREU (arr. Giovanni Minafra) – Tico Tico no fubà
LUDWIG VAN BEETHOVEN/PÉREZ PRADO (arr. Giovanni Minafra) – V Sinfonia vs Mambo no. 5

FINALE – FUORIPROGRAMMA DI TRADIZIONE
GIUSEPPE VERDI – Libiamo ne’ lieti calici da La Traviata
JOHANN STRAUSS I – Marcia di Radetzky


Caro Teatro, ti scrivo…

Un pensiero, un augurio, un messaggio dedicato al Teatro. In un periodo nel quale il Teatro è costretto a rimanere in silenzio e vivere senza pubblico, vi chiediamo di inviarci il vostro pensiero sul Teatro, sul Nuovo Teatro Verdi, sulla distanza dagli spettacoli, dagli incontri nel foyer, dalle emozioni che si inseguono, dalle risate e dagli applausi che si ripetono, dal sentirsi parte di una comunità.

I vostri messaggi diventeranno bigliettini decorativi e troveranno posto come speciale addobbo sull’albero di Natale che ogni anno, per tradizione, fa mostra di sé nel foyer del nostro Teatro. Un brevissimo testo, poche parole che potrete inviare, con firma o senza, entro giovedì 10 dicembre, all’indirizzo organizzazione@nuovoteatroverdi.com.

Un modo per affidare la vostra presenza e vicinanza a un simbolo di vita e di festa e di immaginare il futuro come si fa in teatro, dove le parole e il gesto inventano una nuova realtà.

Caro Teatro, ti scrivo…

#CaroTeatroTiScrivo #PiccoliMiracoliQuotidiani #ChristmasTree

La visual dell’iniziativa “Caro Teatro, ti scrivo…”

Riprogrammate le date della rassegna «Brindisi in Scena»

In ottemperanza al Dpcm dello scorso 24 ottobre, che prevede tra i provvedimenti anche la sospensione degli spettacoli aperti al pubblico nelle sale teatrali a partire da lunedì 26 ottobre fino al prossimo 24 novembre, la Fondazione Nuovo Teatro Verdi comunica la riprogrammazione della rassegna «Brindisi in Scena» secondo il seguente calendario:

«Stoc ddò – Io sto qua»  Sabato 28 novembre;

«Viola(ta)»  Domenica 29 novembre;

«Gulliver e di altri viaggi. Giganti. Lillipuziani. E viceversa»  Sabato 5 dicembre;

«La danza tra fiabe e migrazioni sonore»  Domenica 6 dicembre;

«La luna blu» → Sabato 12 dicembre;

«8 novembre 1941»  Domenica 13 dicembre.

Rimane confermata per tutti gli spettacoli l’apertura del sipario alle ore 18.30.

I possessori dei biglietti degli spettacoli riprogrammati («La luna blu», «Stoc ddò – Io sto qua», «La danza tra fiabe e migrazioni sonore» e «8 novembre 1941») possono utilizzare il titolo già acquistato nelle nuove date. Anche le prenotazioni rimangono confermate salvo differente comunicazione, ai fini del disimpegno del posto, al numero 0831 562 554 (dal lunedì al venerdì, ore 9-16).

Il servizio di biglietteria riprenderà mercoledì 18 novembre con i consueti orari di apertura al pubblico, dal lunedì al venerdì ore 11-13 e 16.30-18.30; nei giorni di spettacolo ore 11-13 e 17-18.30.

«Dispiace che le sale teatrali – ha commentato il direttore artistico del Nuovo Teatro Verdi, Carmelo Grassi – siano state indicate tra i luoghi destinati alla sospensione. I teatri sono luoghi sicuri, nei quali il pubblico è seduto con il debito distanziamento e non parla durante la rappresentazione. Un esempio di gestione virtuosa degli spazi pubblici in epoca di pandemia. Ce l’abbiamo messa tutta per offrire un servizio culturale e sociale che fosse all’altezza di garantire la sicurezza di tutti, e continueremo a lavorare dietro le quinte. Diamo al pubblico il nostro arrivederci con il cuore gonfio di amarezza e diciamo grazie a chi ci ha sostenuto e ha creduto in noi dall’inizio di questa rassegna. Se per qualcuno non è essenziale, la cultura ha un ruolo fondamentale, specie in questo periodo storico, quello di ricostruire l’immaginario comune e mettere a disposizione gli strumenti per fronteggiare le sfide del presente e del futuro che l’emergenza sanitaria ha maledettamente complicato».

La visual della rassegna «Brindisi in Scena»

Le Luci di Brindisi. La Città a Natale 2019

La città è pronta ad accogliere le festività natalizie tra luci, colori e profumi. Saranno numerose le occasioni per vivere la città durante le feste tra spettacoli, solidarietà, animazione per bambini, concerti, teatro e family show, o semplicemente godendo dell’atmosfera che è pronta ad avvolgere Brindisi con un programma di iniziative raccolte in un calendario unico.

È questo il tratto distintivo di «Le Luci di Brindisi. La Città a Natale», la rassegna culturale e di spettacolo inserita tra le azioni di comunicazione e promozione del claim «Festività natalizie e Capodanni di Puglia», sostenute dalla Regione Puglia con il coordinamento dell’agenzia regionale per il turismo Pugliapromozione e la partecipazione del Comune di Brindisi e della Fondazione Nuovo Teatro Verdi: il progetto regionale si pone come strumento di promozione della Puglia, attraverso una logica di co-marketing e di strategia comune tra i territori che ne fanno parte, quale destinazione turistico-culturale.

Di seguito la versione flip-book della rassegna con tutti gli appuntamenti in programma:

Programma Le Luci di Brindisi 2019

Aperto il “bando corso professionale” per attori

È aperto il “bando corso professionale” per attori: le domande con scadenza il 25 ottobre sono scaricabili al seguente link.

La figura professionale che s’intende formare è quella di un professionista che abbia le competenze teoriche e pratiche per interpretare diversi personaggi anche in contesti scenici diversi. Non solo quindi nei teatri o nei set cinematografici ma anche in luoghi alternativi, dove è necessario saper adattare e valorizzare alcuni aspetti dell’arte attoriale. Una formazione della durata di 600 ore di cui 300 di stage. Alla fine del percorso è previsto il rilascio dell’Attestato di Qualifica Professionale (livello EQF4) riconosciuto dalla Regione Puglia e valido su tutto il territorio nazionale.

Il “bando corso professionale” è rivolto a n. 20 soggetti che hanno assolto al diritto-dovere all’istruzione e alla formazione o ne siano prosciolti, di età non superiore ai 35 anni, disoccupati o inattivi, residenti o domiciliati in un Comune della regione Puglia. Il progetto coinvolge numerosi partner tra cui teatri nazionali, associazioni locali ed enti pubblici di settore.

Gli interessati in possesso dei requisiti richiesti potranno presentare domanda di iscrizione, redatta sull’apposito modulo scaricabile dal sito internet www.associazioneprofeta.it o da ritirare presso la sede dell’Associazione PROFETA sita in via Perrino n° 56, Brindisi dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 oppure dalle 14,00 alle 16,00. Le domande compilate integralmente e complete della documentazione necessaria (Dichiarazione di immediata disponibilità (D.I.D.), rilasciata dal centro territoriale per l’impiego, documento di identità, codice fiscale e informativa sulla privacy) dovranno pervenire tassativamente, pena l’esclusione, entro e non oltre il termine perentorio delle ore 16,00 del giorno 25 ottobre 2019. A seguire è prevista una prova selettiva di ammissione che consiste nella lettura di un brano e l’esecuzione di un monologo.

Il corso è gratuito con il rimborso di eventuali spostamenti per raggiungere la sede di Brindisi con i mezzi pubblici e tutte le sedi degli stage.

Il progetto organizzato dall’Associazione Profeta e Scuola Talìa di Brindisi gode di un partneriato di notevole prestigio, tra i quali: Fondazione Nuovo Teatro Verdi, Teatro Pubblico Pugliese, Ente di gestione del parco naturale regionale “Litorale di Ugento”, Ente riserve naturali orientate del “Litorale Tarantino Orientale”, CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, Teatro dell’Argine, Consorzio di gestione della riserva naturale dello stato e area marina protetta di Torre Guaceto, Comune di Brindisi.

«La Bella Stagione 2019», l’estate della Città

«La Bella Stagione», la rassegna di iniziative culturali e di spettacolo organizzata dal Comune di Brindisi con la partecipazione della Fondazione Nuovo Teatro Verdi, giunge alla sua seconda edizione e, anche quest’anno, la musica, lo sport, il teatro, la danza, gli incontri culturali, le mostre d’arte, la solidarietà, diventano un invito a riscoprire luoghi della vita quotidiana e monumenti, corti, chiostri, siti storico-artistici della città. Tutte opportunità per godere delle bellezze che la città offre con tante possibilità di conoscenza e condivisione, fino a momenti di intrattenimento e animazione, di svago e divertimento.

La rassegna interpreta, infatti, il piacere alla socialità dei brindisini offrendo spazi ricreativi a coloro che d’estate restano in città o vengono da fuori per visitarla. Tante e irripetibili occasioni che si presentano assistendo a un concerto o a uno spettacolo teatrale, visitando una mostra, navigando nel porto, aspettando l’alba o semplicemente attraversando a piedi la città. Da giugno a settembre si compone un ricco mosaico di appuntamenti, tra spettacolo di tradizione e proposte culturali innovative, e Brindisi diventa un grande palcoscenico all’aperto.

Di seguito la versione flip-book della brochure della rassegna con tutti gli appuntamenti in programma:

Brochure La Bella Stagione 2019

«Crono, maschere del tempo presente» in mostra a Palazzo Nervegna

Ha per titolo «Crono, maschere del tempo presente» ed è la mostra personale dell’artista Franco Farina, in programma a Palazzo Granafei Nervegna a Brindisi dal 28 giugno fino al 21 luglio, a cura di Elisabetta Sbiroli. L’allestimento sarà inaugurato venerdì 28 e sabato 29 giugno alle ore 19.30 con «Cronomaschere», un percorso poetico e musicale negli spazi dell’esposizione, con lettura di testi di poeti contemporanei proposta da Elisabetta Sbiroli, accompagnata dalle musiche originali di Walter Di Serio.

Franco Farina conduce da tempo una sua personale ricerca sul concetto di scarto prodotto dal consumismo. Fra i residui della nostra civiltà dei consumi, l’artista attinge non solo l’ispirazione, ma la materia prima e il senso della sua paziente opera di riciclo dei miti della modernità.

Palazzo Nervegna, che accoglie la mostra al piano terra, conserva importanti testimonianze archeologiche della Brindisi d’epoca romana, fra le quali un’impressionante testa in pietra che rappresenta Crono. «La presenza di questo mascherone – ha spiegato la curatrice Elisabetta Sbirolici ha suggerito la possibilità di leggere la produzione dell’artista alla luce del mito di Crono: dio del Tempo, padre che divora i figli, tempo che divora tutto ciò che vive. Ma nella tradizione classica il tempo è pure espressione di un acceso desiderio, di una durata che si colloca fra il sorgere di un’aspirazione e il suo compimento».

Il percorso espositivo comincia dall’ingresso adiacente alla sala della Colonna con un sottomarino giallo, citazione diretta del «Yellow submarine» dei Beatles, un inno all’evasione psichedelica. Seguono a destra una serie di sofferti ritratti, tra i quali spicca quello di un uomo che si lacera il petto, in «Un cuore in inverno». A sinistra si svolge invece una panoramica “naturalistica”: lì il silenzio delle marine e la dignità delle belve sembrano testimoniare uno stato di pace o di innocenza; eppure i materiali scelti per la rappresentazione raccontano lo stato di degrado in cui versa il pianeta. Ancora in questa prima area espositiva sono riunite alcune icone irriverenti della cultura contemporanea, come il «Deus Polignanensis» provvisto di rolex e catena d’oro.

Nell’ala delle sale che conservano le testimonianze archeologiche della Brindisi romana, la retrospettiva presenta alcune opere dedicate a Eros, mettendo in luce l’interesse dell’artista per il complesso sistema di segni dell’allegoria barocca. Dopo aver attraversato lo spazio della corte, la tensione erotica è palpabile anche nelle sale successive, che ospitano un ciclo martilorogico.

Ma il cuore dell’esposizione, quello che ospiterà anche la musica e le voci nelle due serate di inaugurazione, è costituito da un nucleo di opere più recenti dedicato al tema del naufragio, nel quale la tragedia contemporanea delle migrazioni è declinata con forza serena e un’attenzione particolare alla possibilità di una fragile relazione umana in grado di sopravvivere alla morte. L’universo sonoro creato per l’occasione da Walter Di Serio, l’allestimento di Daniel Granger e le voci dei poeti Mario Benedetti, Antonella Anedda e Patrizia Valduga scelte da Elisabetta Sbiroli per suggerire al pubblico una chiave di lettura delle opere di Franco Farina accompagneranno i visitatori in questo originale percorso dedicato a una riflessione sul tempo presente.

GALA DI DANZA MEDIFESTIVAL «L’ARTE DI ESSERE FRAGILI»

Nuovo Teatro Verdi _ 26 giugno 2019 _ ore 20:45

ACCADEMIA DELLE DANZE
Costumi, regia e direzione artistica Maria Chiara Di Giulio

Danzano gli allievi e le allieve della «Accademia delle Danze»
con la partecipazione straordinaria della «Compagnia CDG Danza»

ATTO PRIMO _ «LO SCHIACCIANOCI»
Coreografie a Firma di: Maria Chiara Di Giulio & Eleonora Cariulo

Lo Schiaccianoci è uno dei capolavori del balletto dell’Ottocento, testamento artistico del grande coreografo Marius Petipa. Ispirato al racconto Lo Schiaccianoci e il Principe dei Topi di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann nella rilettura di Alexandre Dumas padre. I protagonisti della storia, una bambina di nome Clara e uno Schiaccianoci destinato a diventare un bellissimo principe, vivono vicende straordinarie viaggiando nel mondo dei sogni. Se le loro avventure incantano da sempre i più giovani, anche gli adulti vi partecipano con entusiasmo, leggendo in controluce una raffigurazione del difficile passaggio dalla giovinezza all’età adulta.

PRIMO QUADRO
Il sipario si apre: è la vigilia di Natale. Il signor Drosselmeyer prende con se uno schiaccianoci di legno a forma di soldatino in cui, a causa di un maligno incantesimo, è stato imprigionato il suo giovane nipote per recarsi alla festa in casa di Stahlbaum dove piccoli e grandi ospiti giocano allegramente. Drosselmeyer dona lo schiaccianoci alla piccola Clara che lo culla amorosamente prima che il fratello dispettoso glielo tolga di mano. La festa è animata dagli ospiti che danno vita al divertissement, una suite di danze popolari che spaziano dalla danza spagnola, alla danza cinese, araba, russa e alla danza dei flauti e al valzer dei fiori.

SECONDO QUADRO
La scena cambia. Il Regno della Neve: accompagnate dalla celebre musica del valzer dei fiocchi di  neve, entrano in scena ballerine bianchissime che sembrano volare. Il clima è paradisiaco; la piccola Clara e il suo giovane compagno si uniscono felici alle danze. L’incantesimo è stato spezzato.

ATTO SECONDO _ «L’ARTE DI ESSERE FRAGILI»
Coreografie Contemporaneo a Firma di: Maria Chiara Di Giulio & Antonella Cofano

PRIMO QUADRO
«Oggi non farò lezione. Non voglio proclamare nulla né indicarvi la qualche verità. Avrei solo un segreto da confidarvi. Un tempo anch’io ero un uomo forte, quando si insegnava a voce piena e si pretendeva autorità. Ma al tempo della forza sopraggiunge quello della fragilità e non è facile sentirsi improvvisamente delicati; può rivelarsi un inferno se si è soli. Io solo non lo sono mai stato. Era una notte piena di stelle, uno di quei momenti in cui ci ritroviamo sperduti, briciole nell’enormità eppure il cuore si riempie di pace. E scopri che queste sensazioni non sono in contraddizione. La fragilità ci permette di scoprire la meraviglia, il riconoscersi piccoli ci fa percepire l’infinito. È l’ostacolo che ci consente di svelare quello che si trova al di là.  Ora so che la vulnerabilità è l’arma più potente».

SECONDO QUADRO
«Credo nello sguardo della Gioconda e nei disegni dei bambini. Nell’odore dei panni stesi, del ciambellone e in quello delle mani di mia madre. Credo che quando la barbarie diventa normalità, la tenerezza è l’unica insurrezione. Credo che la vera gioia è riuscire a sentirsi parte di un paesaggio incantevole, pur non essendo altro che un granello di sabbia. Credo che la lingua di Dio è il silenzio, e il suo corpo la Natura. Credo che non siano le grandi rivoluzioni o le ideologie, ma i piccoli gesti a cambiare il mondo perché niente è più grande delle piccole cose. Credo alla potenza del soffione, quel piccolo fiore selvatico che cresce ostinato tra le pieghe dell’asfalto e che anche tra mille difficoltà, riesce comunque a germogliare e a diventare fiore. Credo che chi non vive il presente, sarà sempre imperfetto. Anche da trapassato. Credo che la vera sfida è debuttare ogni giorno, tutto il resto è repertorio. Credo che chi ha bisogno di nemici, non è in pace con se stesso. E credo che non sia la bellezza che salverà il mondo, ma siamo noi che dobbiamo salvare la bellezza. Credo che non bisogna cercare la felicità, ma solo proteggerla. Credo che non c’è peggior peccato che non stupirsi più di niente e che tutta l’intelligenza e la cultura del mondo resti muta e si inchini davanti a questo grande mistero, al miracolo di questa vita che va avanti, nonostante tutto, che non si ferma, che si trasforma ogni secondo. Perché la vita è l’unico miracolo a cui non puoi non credere».

Si avvisa il gentile pubblico che i biglietti omaggio e quelli prenotati saranno disponibili presso il botteghino del Nuovo Teatro Verdi nelle giornate di martedì 25/6 dalle ore 18:00 alle ore 20:00 e di mercoledì 26/6 dalle ore 18:00 alle ore 20:45.

STAGIONE 2019-20: MAGICHE TRASFORMAZIONI DEL MONDO

«Le emozioni sono magiche trasformazioni del mondo». Jean-Paul Sartre

La Fondazione Nuovo Teatro Verdi ha presentato questa mattina, sabato 8 giugno 2019, la Stagione 2019-20. All’incontro, che si è svolto nella sala Università di Palazzo Granafei-Nervegna a Brindisi, hanno partecipato il sindaco, Riccardo Rossi, il presidente della Fondazione, Katiuscia Di Rocco, e il direttore artistico del Teatro Verdi, Carmelo Grassi.

I vecchi abbonati alla formula completa possono effettuare il rinnovo presso gli uffici della Fondazione (foyer teatro) dal 17 al 28 giugno e in botteghino dal 3 al 6 settembre. Gli abbonamenti completi saranno a disposizione di tutti dall’11 settembre. I vecchi abbonati alle formule parziali avranno prelazione il 23 e 24 settembre, mentre le nuove sottoscrizioni parziali saranno disponibili a partire dal 25 settembre. Infine, dal 30 settembre spazio ai biglietti del primo spettacolo, con Luca Argentero (fuori abbonamento il 20 ottobre), e dal 21 ottobre per tutti gli altri titoli in cartellone. Quest’anno i titoli degli abbonamenti si ispirano a celebri opere di Van Gogh, cui è dedicato uno spettacolo: «Notte stellata» (abbonamento completo), «I Girasoli» e «Iris» (abbonamenti parziali).

Un dialogo serrato tra tradizione e innovazione, drammaturgia classica e contemporanea. Apertura ai confronti con la letteratura, il cinema e gli altri linguaggi dell’arte e della scena. Spazio ai volti più noti del palcoscenico e dello schermo, ma anche agli attori e registi delle ultime generazioni. Tutto questo e molto altro è la nuova stagione del Teatro Verdi, giunta alla tredicesima edizione firmata dalla Fondazione.

 

«La bella stagione 2019»: online l’Avviso pubblico per eventi culturali e spettacoli d’estate

È online l’Avviso pubblico per l’organizzazione della rassegna culturale e di spettacoli «La bella stagione 2019», promossa e organizzata dal Comune di Brindisi e dalla stessa Fondazione. L’Avviso pubblico riguarda l’indagine conoscitiva per l’individuazione e la selezione di manifestazioni tra concerti/spettacoli/eventi di intrattenimento/esperienze artistiche e culturali, da svolgersi nel territorio del Comune di Brindisi nel periodo compreso fra il 15 giugno e il 15 settembre 2019.

Al fine di consentire la corretta programmazione e la disciplina delle attività artistiche, culturali, di intrattenimento e di promozione del territorio, il Comune di Brindisi ha affidato alla Fondazione il compito di recepire proposte organizzative destinate a formare un calendario integrato di manifestazioni. L’intento è di inserire nella programmazione estiva progetti ed iniziative in grado di promuovere la vitalità culturale e sociale della Città, potenziandone l’offerta culturale e migliorandone la capacità attrattiva verso un pubblico non solo cittadino.

Le proposte dovranno attenersi, a pena di esclusione, alla regolamentazione riportata nell’Avviso ed essere esplicitate in ogni parte nei termini, descrittivi ed economici, richiesti nel format connesso: tutta la documentazione è disponibile su questo sito (bit.ly/2v58ID1) e su quello istituzionale del Comune di Brindisi (bit.ly/2UDfVcD).

L’Avviso si rivolge a soggetti (costituiti sia in forma di impresa individuale, sia in forma di associazioni, fondazioni, cooperative, società di persone o di capitali, con espressi requisiti) che intendano proporre iniziative da realizzarsi nel periodo suddetto. Le domande di partecipazione, corredate di ogni altra documentazione richiesta, dovranno pervenire entro la giornata di mercoledì 15 maggio 2019 nella seguente modalità:

La scelta delle proposte sarà fatta a cura del direttore artistico della Fondazione Nuovo Teatro Verdi e ai rispettivi referenti sarà data comunicazione al termine della procedura. Le proposte selezionate, previa approvazione del programma da parte del Cda della Fondazione, faranno parte del calendario della rassegna «La bella stagione 2019».

«L’estate – ha detto il sindaco Riccardo Rossi – è un momento importante di condivisione e di protagonismo delle realtà che interpretano il territorio, cui spetta un ruolo centrale nella fase di programmazione. Ci aspettiamo tante idee e proposte per poter offrire alla città una rassegna fatta di musica, cinema, teatro, cultura, adatta al territorio e intesa a valorizzare ed esaltare la bellezza della città, della sua storia e dei suoi luoghi, oltre che ad offrire idee e spazi al tempo libero di cittadini, visitatori e turisti».

«La Fondazione spinge il suo sguardo oltre il palcoscenico – ha aggiunto il presidente della Fondazione Nuovo Teatro Verdi, Katiuscia Di Rocco – per intercettare le istanze culturali del territorio e favorire il protagonismo dei luoghi e delle persone. L’obiettivo è di predisporre un parterre di iniziative tra appuntamenti di grande richiamo e tradizione e altri che incideranno sulla varietà della proposta. Non si tratterà soltanto di animare le serate estive nelle piazzette o sul lungomare, ma di investire nell’interesse per la città, la sua bellezza e la sua capacità di distinguersi. Anche con la cultura e lo spettacolo».