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Al Verdi arriva la commedia musicale «Aggiungi un posto a tavola»

Gianluca Guidi torna a vestire la tonaca del protagonista dell’amatissima commedia musicale di Garinei e Giovannini che fu tra i cavalli di battaglia del padre Johnny Dorelli. L’appuntamento è al Teatro Verdi di Brindisi mercoledì 30 e giovedì 31 gennaio – sipario ore 20.30.

«Aggiungi un posto a tavola», la leggendaria commedia musicale, sarà in scena al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi mercoledì 30 e giovedì 31 gennaio (sipario ore 20.30): uno dei più grandi successi di sempre del teatro italiano firmato dall’inossidabile coppia artistica Pietro Garinei e Sandro Giovannini, scritto con Jaja Fiastri – la commediografa, sceneggiatrice e paroliera scomparsa lo scorso 28 dicembre – e con le musiche di Armando Trovajoli. Nel ruolo di don Silvestro spicca Gianluca Guidi, che ha anche ripreso la regia originale dello spettacolo. A Brindisi arriva con il sostegno della Regione Puglia e del Teatro Pubblico Pugliese.

La commedia esordì l’8 dicembre 1974 con protagonista Johnny Dorelli (nel cast c’erano anche Daniela GoggiBice ValoriRenato Turi e Paolo Panelli) ed ora torna a teatro nell’interpretazione del figlio Gianluca Guidi che, ormai più di dieci anni fa, ne raccolse l’eredità. Un caso su cui Guidi ama scherzare dicendo «Ormai questo testo appartiene alla mia famiglia per usucapione». Ma, a parte le battute, vestire i panni di don Silvestro per certi versi ha rappresentato una sfida, per lui così somigliante al padre nella voce, nella gestualità, nella mimica facciale, oltre che nell’ironia, ma che Guidi può dire di aver vinto a mani basse.

Da quando è stata rappresentata per la prima volta, «Aggiungi un posto a tavola» ha mietuto successi senza precedenti ed è stata applaudita in Italia da centinaia di migliaia di spettatori. Incredibile anche la sua fortuna all’estero, con oltre trenta edizioni viste da quindici milioni di persone. Un successo universale, dunque, per una commedia che è prima di tutto un inno alla felicità e all’amore, alla speranza e alla solidarietà. L’allestimento attuale è stato creato per celebrare gli ottanta anni del Teatro Brancaccio di Roma e ha già riscosso migliaia di spettatori. Quest’ultima edizione, oltre a Gianluca Guidi, vede impegnati alcuni personaggi “storici” della commedia: tra gli artisti in scena ci sono, ad esempio, Enzo Garinei, che dopo cinquecento repliche nel ruolo del sindaco Crispino, alle soglie dei 93 anni, è passato a essere «La voce di Lassù», e Marco Simeoli che, lasciati i panni di Toto, è entrato in quelli di Crispino. Dietro le quinte c’è sempre il grandissimo coreografo Gino Landi, le ingegnose scenografie – l’Arca, la canonica, la piazza, la tavola imbandita per tutto il villaggio (più Uno!) – sono di Gabriele Moreschi che ha ripreso quelle originali di Guido Coltellacci, assistito da Cristina Arrò. Il direttore musicale èMaurizio Abeni, già assistente di Armando Trovajoli. Tra i nuovo arrivi Camilla Nigro, nei panni di Clementina, e Francesca Nunzi, in quelli di Ortensia, la moglie di Crispino. In tutto un cast di 17 artisti, tra cantanti e ballerini.

La storia, che Jaja Fiastri scrisse ispirandosi liberamente al libro «After me the deluge» di David Forrest, narra le avventure di don Silvestro, parroco di un paesino di montagna che un giorno riceve una telefonata a dir poco inaspettata: Dio in persona lo incarica di costruire una nuova arca per salvare se stesso e il villaggio dall’imminente secondo diluvio universale. Il giovane parroco, aiutato dai compaesani, riesce nell’impresa nonostante più di qualcuno tenti di ostacolarlo. Ma proprio mentre scoppia il diluvio arriva un cardinale, inviato da Roma, che convince la gente a non seguirlo accusandolo di pazzia. Riuscirà don Silvestro a salvare l’umanità dall’estinzione? Naturalmente sì se a volerlo è l’Onnipotente: finalmente tornato il sereno, tutto il paese si ritroverà unito davanti a una lunghissima tavola imbandita con… un posto in più per “Lui”! La commedia si conclude così, con l’omonima canzone, come era iniziata.

«Aggiungi un posto a tavola è una favola che parla d’amore, di accoglienza, di vita nuova da inventare e, possibilmente, da migliorare – spiega Gianluca Guidi nelle note di regia –, di esseri umani che hanno la possibilità di creare un mondo nuovo… e perché no? Anche di fede… minuscola per la scrittura ma assolutamente maiuscola se intesa come fiducia in se stessi, nel prossimo e nel futuro».

Si comincia alle ore 20.30
Durata spettacolo: 155 minuti (due atti)
Biglietteria online goo.gl/KpQMWe
Tel. (0831) 562 554 – 229 230

Pierfrancesco Favino con «La notte poco prima delle foreste»

Pierfrancesco Favino interpreta con grande intensità il denso e pungente monologo di Koltès, drammaturgo e poeta della solitudine, della notte e dei deserti. Un inno alla vita e una promessa piena d’amore. Appuntamento al Teatro Verdi di Brindisi il 22 gennaio – sipario ore 20.30.

A quattro anni di distanza Pierfrancesco Favino torna a Brindisi, al Nuovo Teatro Verdi. L’appuntamento è martedì 22 gennaio (ore 20.30) con l’atto unico del drammaturgo e regista francese Bernard-Marie Koltès «La notte poco prima delle foreste», per la regia di Lorenzo Gioielli. Il monologo, scritto nel 1977, racconta l’incontro di due anime che vagano nella notte, straniere ed emarginate. L’attore di origini pugliesi ne aveva ripreso un frammento lo scorso anno al Festival di Sanremo riscuotendo unanime consenso e indistinta approvazione.

In un angolo buio di un centro urbano qualsiasi, c’è un uomo che non sa dove andare, zuppo di pioggia e con un enorme desiderio di comunicare, di stabilire un contatto umano nonostante le condizioni subumane di sopravvivenza in cui è costretto a vivere.

Favino gli dà un accento straniero, a volte sembra dell’Est, serbo o balcanico, a volte del Sud più profondo. Si sente l’Africa, anche. Si vedono i migranti. Gli ultimi. I reietti. Il suo interlocutore non appare mai in scena. Può essere chiunque, ciascuno di noi, o addirittura frutto dell’immaginazione del personaggio che rimane in scena, in piedi, fino alla fine. Lo spettacolo è un monologo interiore alla Joyce, un manifesto della condizione umana contemporanea, quella che vive tra le pieghe della banlieue, della grande città indifferente, dove una umanità varia e sola insegue un contatto umano.

Nell’incontro con l’interlocutore, il personaggio rivela la sua condizione di eterno straniero. Non si sente a casa da nessuna parte, in nessun luogo del mondo. Al bar, dove incontra altri uomini, altre solitudini nomadi, con le donne della notte, nella violenza delle gang che peregrinano per la città. Attualità che riaccende il ricordo di Aldo, un clochard barbaramente ammazzato meno di un mese fa a Palermo, un’anima “prima” che ha lasciato a Brindisi, su una “qualsiasi” panchina in corso Umberto, un pezzo della sua storia e della sua umanità.

Il monologo è un invito a leggere la poesia del quotidiano, a mantenere vivo il desiderio di vivere incontri e fare di ogni secondo dell’esistenza un atto di ricostruzione di un mondo in permanente manutenzione. E mentre il protagonista senza nome espone le sue tesi sul mondo, il monologo riavvolge un filo sottile che sta alla base di tutto: la sua ricerca ostinata della bellezza.

«Mi sono imbattuto in questo testo un giorno lontano – ha raccontato Favino – e mi sono fermato ad ascoltarlo senza poter andar via: una calamita. Da quel momento vive con me e io con lui. Mi appartiene, anche se ancora non so bene il perché. È uno straniero che parla in queste pagine. Non sono io, la sua vita non è la mia eppure mi perdo nelle sue parole e mi ci ritrovo come se lo fosse. Il suo racconto mi porta in strade che non ho camminato, in luoghi che non ho visitato. Come un prestigiatore fa comparire storie di donne, di angeli incontrati per caso, di violenze e di paura di ciò che non conosciamo. Forse è anche a questo che serve il teatro e mi auguro di riuscire a portarvi dove lui porta me».

Bernard-Marie Koltès, autore francese tra i più importanti del Novecento, prematuramente scomparso a 40 anni, ha creato un testo che ha fatto “scuola”, da modello a ciò che simboleggia la “precarietà” della vita. Sempre in bilico fra dolore, marginalità e spiragli illusori di felicità.

Come in un girone infernale, contrappuntato da stridori e incredulità, Favino dipana il suo racconto facendo ogni passo come se l’inganno, l’imboscata, l’agguato fossero lì, dietro l’angolo. Lo straniero che non conosciamo lancia i suoi segnali di fumo, forse l’ultimo SOS. E all’ombra del palcoscenico, per chi sa ascoltare, tutto diventa più chiaro.

Si comincia alle ore 20.30
Durata spettacolo: un’ora e dieci minuti, atto unico
Biglietteria online goo.gl/LwmBvb
Tel. (0831) 562 554 – 229 230

«Le Luci di Brindisi», in centro il circo e il villaggio di Babbo Natale

Natale è ormai alle porte e i più piccoli diventano protagonisti: «Le Luci di Brindisi», rassegna organizzata dal Comune di Brindisi e dalla Fondazione Nuovo Teatro Verdi, entra nel vivo della proposta dedicata ai bambini. Si comincia giovedì 20 dicembre, alle 17.30, con «Sogno di una notte di Natale», un festival di circo contemporaneo tra le piazzette e le vie del centro. Una magica galleria di spettacoli di danza in volo e clownerie, di giocoleria e acrobatica, di fuocoleria e marionetteria, che trasformerà il centro di Brindisi in una grande pista da circo.

In piazza Cairoli un mix di sentimenti, forza, eleganza e armonia sarà il filo conduttore della performance di danza in volo di Erica Occhionero, pronta a incantare il pubblico in un quadro danzante poetico e intenso. Il circo e la danza si fondono per esaltare al massimo la poesia del gesto regalando al pubblico immagini dal forte impatto visivo e acrobatico.

In corso Umberto, all’altezza di via Conserva, seguirà il «Dely De Marzo Show», spettacolo di fuoco dai toni in stile “circo nero” che compie il connubio tra la classica figura paradossale e felliniana e la più solenne arte della fuocoleria, in una cornice spettacolare fatta di fontane di fuoco, pioggia di gocce infuocate, scintille strabilianti e la più classica evoluzione del mangia e sputa fuoco.

A pochi passi lo spettacolo «Retrò» dell’artista «Mone Monè», al secolo Simone Tuosto, personaggio solista nei panni di un clown scapigliato d’altri tempi che si esibirà in numeri di circo classico, segnati da ritmiche musicali e gag comiche, trasformando gli spettatori da osservatori in artisti protagonisti.

Proseguendo verso piazza Vittoria si arriva all’intersezione dei corsi, dove la strada sarà lo speciale palcoscenico per il teatro delle marionette di Roberto Lanave, un vero “mondo in miniatura” popolato da personaggi come Pinocchio, lo stregone, il clown, il giullare, ecc. che richiama una tradizione e un’arte antichissime. Le marionette sono statue che prendono vita come dei simulacri, non a caso la loro origine, che risale alla Grecia classica, è religiosa.

Dalle evocative marionette alla pista di «Mr. Big!», montata in piazza Vittoria nel cuore del mercatino, il passo è breve. «MrBig è il protagonista di uno spettacolo di cabaret circense, giocoleria, equilibrismo, fuoco e clownerie, costruito sulla capacità dell’artista di improvvisare le sue gag tra sarcasmo e autoironia, mettendo il pubblico al centro della scena. La tecnica circense diventa lo strumento al servizio di una comicità capace di coinvolgere tutti gli spettatori con leggerezza e trasportarli con semplicità in un’atmosfera ironica e divertente.

I diversi momenti di questa mirabolante invasione, che rapirà per oltre quattro ore grandi e piccoli, saranno legati dal filo di Arianna di due intrepidi trampolieri, Gabriel Tenrock nei panni di Jack, il teschio dai buoni sentimenti del film di Tim Burton «Nightmare Before Christmas», e Selena Ciraci in quelle di una farfalla luminosa.

Ma giovedì 20 dicembre è anche il giorno d’insediamento del «Villaggio di Babbo Natale», in arrivo in piazza Vittoria e destinato a rimanere fino a domenica 23 dicembre, con attività dalle 17 alle 20.30 (domenica anche la mattina dalle 11 alle 13). Una dimora nella quale Babbo Natale e i suoi aiutanti raccoglieranno le letterine di tutti i bambini che vorranno esprimere i loro desideri, tra animazione, musica, danza e laboratori.

Ancora giovedì si apre il contest fotografico «Brindisi in foto a Natale 2018» rivolto a tutti i fotografi, amatori e professionisti. L’associazione fotograficaInPhoto di Brindisi, che propone l’iniziativa, prenderà in consegna gli scatti fino al 6 gennaio (info@assinphoto.com), per poi coordinare la selezione, la valutazione, la votazione e la premiazione dei fotografi vincitori. Gli scatti dovranno attenersi al tema dell’atmosfera, della tradizione e del senso del Natale in città. Sono previsti tre premi per la categoria fotografica e altrettanti, con il contributo di Adoc, per le foto alle vetrine più belle della città e ai negozi che ne hanno curato l’allestimento.

Al Verdi il tradizionale «Concerto per il Nuovo Anno»

Appuntamento il 2 gennaio con l’Orchestra Filarmonica Pugliese diretta dal M° Giovanni Minafra. Da lunedì 17 dicembre la distribuzione dei tagliandi gratuiti presso la biglietteria del teatro.

Oltre un’ora di musica per dare il benvenuto al 2019. Si rinnova così il tradizionale «Concerto per il Nuovo Anno», voluto dall’Amministrazione comunale di Brindisi e organizzato dalla Fondazione Nuovo Teatro Verdi. L’atteso appuntamento, in programma mercoledì 2 gennaio 2019 nel Nuovo Teatro Verdi (ore 20.30), è firmato dall’Orchestra Filarmonica Pugliese, compagine lirico-sinfonica nata nel 2013, in collaborazione con l’associazione Auditorium di Castellana Grotte. I brani, del repertorio classico, saranno eseguiti da oltre quaranta professori diretti dal Giovanni Minafra, direttore stabile dell’Orchestra, con solista la giovane pianista brindisina M° Stefania Argentieri. I danzatori dell’«Accademia delle Danze» accoglieranno il pubblico con un preludio nel foyer dal titolo «OgniMioRespiro», poi danzeranno in platea su alcune musiche del concerto, con coreografie della Maestra Maria Chiara Di Giulio. Un’occasione unica per ascoltare celebri valzer viennesi, ouverture, concerti tratti dalle opere più celebri. Il M° Minafra, protagonista di tournée nei più grandi teatri del mondo e di numerose registrazioni per la Rai e famose case discografiche, è pronto a interpretare un programma che ripercorre la grande tradizione dei concerti di Venezia e di Vienna.

Lo spettacolo, che ha raccolto numerosi consensi dalla critica di settore, regalerà al pubblico alcune delle più acclamate composizioni di Johann Strauss Jr., Pëtr Il’ič Čajkovskij e Dmitri Shostakovich. Il Concerto per pianoforte e orchestra op. 23 n. 1 di Čajkovskij è uno dei più eseguiti in tutto il mondo, celebre per la sua grandezza monumentale, ed è il più noto dei tre composti dall’autore russo. Poi alcune pagine celebri di Johann Strauss Jr., tra polke e valzer, per un magico e indimenticabile viaggio lungo le sponde del Danubio: un effervescente e raffinato omaggio al musicista e compositore fra i più originali del panorama musicale di tutto l’Ottocento, vetta illuminata di una famiglia definita all’epoca «la più amabile dispensatrice di gioia». Si termina con Waltz n. 2 di Dmitri Shostakovich, il celebre settimo movimento che fa della «Suite per Orchestra di Varietà» una delle opere più note del compositore pietroburghese, utilizzato nella colonna sonora del film di Stanley Kubrick «Eyes Wide Shut» (1999), per i titoli di testa e di coda.

Per prenotare il posto in sala è necessario ritirare il tagliando di ingresso gratuito, per un massimo di quattro a persona. Il ritiro sarà possibile solo presso la biglietteria del Teatro Verdi a partire da lunedì 17 dicembre (apertura sportello ore 11-13 e 16-18), fino ad esaurimento posti. Non è consentita la prenotazione telefonica. Durata del concerto: 75 minuti.

Info (0831) 562 554 – 229 230

Il programma del concerto è così articolato:
Pëtr Il’ič Čajkovskij – Concerto per pianoforte e orchestra op. 23 n. 1
Intervallo
Pëtr Il’ič Čajkovskij – «Valzer» da La Bella Addormentata
Johann Strauss Jr. – Marcia persiana
Johann Strauss Jr. – «Valzer» Sul bel Danubio blu
Johann Strauss Jr. – Pizzicato Polka
Johann Strauss Jr. – «Valzer» Voci di Primavera
Dmitri Shostakovich – Waltz n. 2

Si comincia alle ore 20.30
Durata dello spettacolo: 75 minuti

Per tutte le informazioni Tel. (0831) 229230 – 562554




Le Luci di Brindisi
La Città a Natale
Il programma

fino al 12 gennaio ore 17 – 21
RI-TRATTI DI CITTÀ
Personale di pittura di Pino Nardelli – Opere uniche
Complesso ex Scuole Pie – Rossonardelli

dall’1 al 9 dicembre ore 9 – 20.30
OLTRE IL TEMPO…
Mostra di pittura di Giuseppe D’Elia ed Enzo Gabellone
Palazzo Granafei-Nervegna – Piano terra

dall’1 dicembre al 6 gennaio
MERCATINO DI NATALE
Artigianato, alimentare e hobbistica
Piazza Vittoria

8 dicembre ore 10.30 – 12.30
WALKSCAPE: BRINDISI PORTO DI PACE
Camminare per conoscere il territorio
Partenza da piazza Santa Teresa
Info 348 7288029

8 dicembre ore 19
#BRENTIONTHERAPY
Inaugurazione installazione artistica di David Cesaria
per BrindisiLightArt, a cura di Ilaria Caravaglio
Piazzetta antistante il Nuovo Teatro Verdi

dal 10 al 12 dicembre
#BRENTIONTHERAPY
La bottega dell’artista
Realizzazione dimostrativa a cura di David Cesaria
Complesso ex Scuole Pie

12 dicembre ore 18
TRADIZIONI NATALIZIE A BRINDISI E NEL SALENTO
Conferenza «Società di Storia Patria per la Puglia»
Palazzo Granafei-Nervegna – Secondo piano

dal 13 al 16 dicembre ore 10 – 24
LA MAGIA DEL CIOCCOLATO – VI EDIZIONE
Fantasie e varietà artigianali in cioccolato
Piazza Cairoli e corso Umberto I

13 dicembre ore 18.30
LE RICETTE DI TIZIANAMANIINPASTA…
e non dimenticate di essere felici
Presentazione del libro di Tiziana Mazzotta
Palazzo Granafei-Nervegna – Secondo piano

14 dicembre ore 17.30
LA BANANA, LA MOSCA E LA CANDELA
Out_Chiostri – Cinquant’anni di copertine (1968 – 2018)
Conferenza a cura di Domenico Saponaro
Introduce Massimo Guastella
Palazzo Granafei-Nervegna – Secondo piano

14, 17, 19, 28 e 29 dicembre ore 18.30 – 20.30
STRADE SONORE
Animazione musicale
Lungo i corsi

15-16 e 22-23 dicembre ore 17-21
ANTICHI BORGHI DEI SAPERI E DEI SAPORI
Un viaggio nel passato tra gioco, fiaba e mistero
Casa del Turista – Lungomare Regina Margherita

NATALE AL PARADISO – dal 14 al 16 dicembre ore 18 – 22
Mercatini, esibizioni, giochi, musica e cibo di strada
15 dicembre ore 19 – 22 Salento Funk Orchestra – Street Band
16 dicembre ore 19 – 22 BeDixie – Dixieland Jass Band
Itineranti per le vie del rione Paradiso

15 dicembre ore 19.30
GIGI E I SOLITI ACCORDI
Concerto – I cantautori di ieri e di oggi
Palcoscenico Nuovo Teatro Verdi

15 dicembre ore 20.30
I Suoni della Devozione – XIX edizione
RAFFAELLO SIMEONI
CANTI DI NATALE NELLE TRADIZIONI POPOLARI
Chiesa di San Paolo Eremita

17 dicembre ore 18 – 21
BEDIXIE
Dixieland Jass Band
Itinerante tra rione Commenda e centro storico

17 dicembre ore 18.30
UN ALTRO SGUARDO. LA FOTOGRAFIA DI NANCY MOTTA
Out_Chiostri – Conversazione con Lele Amoruso
Palazzo Granafei-Nervegna – Secondo Piano

18 e 19 dicembre ore 18.30 – 20.30
PARATA STREET MAGIC FANTASY
Parata di mascotte e personaggi Disney
Itinerante lungo i corsi

18 dicembre ore 20 – 22
ASPETTANDO LA STELLA COMETA
Serata osservativa della volta celeste
Scuola «Leonardo Da Vinci» – Via Don Guanella, 1

18 dicembre ore 20.30
I Suoni della Devozione – XIX edizione
LE DODICI SIBILLE
LA VITA DI CRISTO E IL GIUDIZIO FINALE
Chiesa di San Benedetto

19 dicembre
IO C’ERO AL FESTIVAL DI CASTELPORZIANO DEL 1979
Out_Chiostri – Monologo di e con Mimmo Tardio
ore 10 – Liceo Scientifico «Fermi-Monticelli»
ore 18 – Palazzo Granafei-Nervegna – Secondo Piano

19-20 dicembre ore 17 – 19
PRESEPE VIVENTE «BUON NATALE, FRATELLO!»
Scuola «Leonardo Da Vinci» – Via Don Guanella, 1
IL VILLAGGIO DI BABBO NATALE
Scuola Primaria «Rodari» – Via Don Monza, 3
Scuola Primaria «Cappuccini» – Via Fulvia, 57

19 dicembre ore 19
BRINDISI A NATALE
Concerto – Coro polifonico «Amici Cantori»
Chiesa di San Paolo Eremita

dal 20 al 23 dicembre ore 17 – 20.30
(domenica mattina ore 11 – 13)
VILLAGGIO DI BABBO NATALE
Spettacoli, laboratori, gioco party, neve
Piazza Vittoria

dal 20 dicembre al 6 gennaio
BRINDISI IN FOTO A NATALE 2018
Contest fotografico sul Natale a Brindisi
Info e invio file a info@assinphoto.com

20 dicembre ore 17.30 – 21.30
SOGNO DI UNA NOTTE DI NATALE
Rassegna di circo contemporaneo
Piazze e corsi del centro storico

21 dicembre ore 18
CONCERTO CORO POLIFONICO I. C. CAPPUCCINI
ex Convento Santa Chiara

21 dicembre ore 20.30
I Suoni della Devozione – XIX edizione
ARTURO STALTERI
I COLORI DELL’ANIMA
Chiesa di Santa Maria degli Angeli

22 dicembre ore 15 – 17
WALKSCAPE: DOVE LA TERRA FINISCE E IL MARE COMINCIA
Camminare per conoscere il territorio
Partenza dal piazzale della Stazione Ferroviaria
Info 348 7288029

22 dicembre ore 20.30
IN PRINCIPIO ERAT VERBUM
Concerto – Coro polifonico arcivescovile «San Leucio»
Pontificia Basilica Cattedrale

22 dicembre ore 20.30
CONCERTO DI NATALE
Fanfara dipartimentale della Marina Militare di Taranto
Nuovo Teatro Verdi
Biglietto unico € 10,00 – Info 0831 562554
(incasso a favore del Distretto di Senologia Asl di Brindisi)

23 dicembre ore 20.30
ANTONELLA RUGGIERO
in concerto con OLES – Orchestra di Lecce e del Salento
Musiche dal mondo
Nuovo Teatro Verdi
Biglietto unico € 10,00
Ragazzi fino a 25 anni € 5,00
Info 0831 562554

26 dicembre ore 18.30
IL PICCOLO PRINCIPE
di Antoine de Saint-Exupéry
Nuovo Teatro Verdi
Spettacolo a pagamento info 0831 562554

27 dicembre ore 20
DIVINE ARMONIE
Concerto – Orchestra da Camera di Lecce e del Salento
M.O Luigi Mazzotta
Sala della Colonna Palazzo Granafei-Nervegna

27 dicembre ore 20.30
I Suoni della Devozione – XIX edizione
SANCTO JANNE
SI VÒ DIO
Chiesa del Cristo dei Domenicani

28 dicembre ore 18
Out_Chiostri – Proiezione film
MIDNIGHT IN PARIS (2011)
Palazzo Granafei-Nervegna – Secondo piano

28 dicembre ore 19.30
LA MUNICIPÀL
Concerto «Cicatrici Tour»
Piazza antistante il Nuovo Teatro Verdi

29 dicembre ore 20.30
Suoni della Devozione – XIX edizione
CLAUDIO PRIMA & PROGETTO SE.ME.
MEDITERRANEO
Pontificia Basilica Cattedrale

30 dicembre ore 18.30
CONCERTO CORO POLIFONICO SINCOPATICI
Chiesa di Santa Maria degli Angeli

31 dicembre – a partire dalle ore 23.30
SOUL EXPERIENCE feat. YVONNE PARK E DESTA ZION
Piazza antistante il Nuovo Teatro Verdi

1 gennaio 2019 ore 11
TUFFO DI CAPODANNO ALLA CONCA
X edizione
Località Sciaia

2 gennaio ore 20
RINVIATO A DATA DA DESTINARSI
GIARDINO ITALIANO – L’AMOR CHE MOVE IL SOL E L’ALTRE STELLE
Affresco aereo della meraviglia e del mistero
da un’idea di Elisa Barucchieri – Musiche Leonardo Baccarella D.sabile.J
Piazza antistante il Nuovo Teatro Verdi

2 gennaio ore 20.30
CONCERTO PER IL NUOVO ANNO
Orchestra Filarmonica Pugliese
Direttore M° Giovanni Minafra
Solista M° Stefania Argentieri
Danza nel foyer e in sala «OgniMioRespiro»
Coreografie M° Maria Chiara Di Giulio
Nuovo Teatro Verdi
Ingresso gratuito previo ritiro del ticket presso la biglietteria del teatro
Info 0831 562554

3 gennaio ore 18
LA CAROVANA DELLE MERENDE
Concerto per bambini
Palcoscenico Nuovo Teatro Verdi

4 gennaio ore 19
FABRIZIO DE ANDRÈ IN CLASSICA
Concerto – Carlo ed Enrico Martello con trio cameratistico e sezione ritmica
Chiesa di San Paolo Eremita

5 gennaio ore 20.30
DA CHE MONDO È MONDO
Concerto dal nuovo album di Maggiore
Palcoscenico Nuovo Teatro Verdi

6 gennaio ore 10
EPIFANIA IN PIAZZA
Musica, danze, animazione e laboratori
Piazza Vittoria

6 gennaio ore 20.30
I Suoni della Devozione – XIX edizione
QUARTETTO PETRA
ZAMPOGNE D’ABRUZZO
Chiesa di Santa Maria degli Angeli

Promozione LAST MINUTE per «Le Bal»

Last minute per lo spettacolo «Le Bal. L’Italia balla dal 1940 al 2001», in arrivo al Teatro Verdi di Brindisi martedì 4 dicembre (ore 20.30). Il biglietto, per posti di secondo settore e galleria, è disponibile a 10 euro nelle giornate di lunedì 3 e martedì 4 dicembre solo presso la biglietteria del Teatro. Info 0831 562 554.

 

Uno spettacolo di musica e ballo per raccontare sessant’anni della nostra storia. Su e giù dal palco rivivranno i ricordi di quando si ballava dall’alba al tramonto. Ricordi di quando si trascorrevano ore ballando in balera, in discoteca, al mare e per strada, di giorno, di notte, da soli o in coppia. Pezzi di Novecento fissati nei balli e nelle canzoni che appartengono alla nostra memoria. E che insieme formano la colonna sonora della storia d’Italia.

 

Il ballo diventa l’unità di misura della storia, i ritmi che scandiscono il controcanto delle epoche, dei costumi, dei linguaggi, delle mode. Un modo senz’altro originale di raccontare quasi un secolo d’Italia, un modo appassionante, che entra nello spirito degli italiani e nel loro modo di affrontare tempi nuovi e sogni irresistibili. Lo spettacolo è tutto qua. Un racconto in musica e gesti che trasmette la sua forza comunicativa al pubblico attraversando spazi sconfinati della memoria comune. In platea sarà difficile resistere alla passerella dei balli, specie quando i sedici attori/ballerini lasceranno il palcoscenico per effondere in sala la loro energia. «Raccontiamo la storia del nostro Paese dal 1940 fino il 2001 – puntualizza il regista Giancarlo Fares –. Il gioco teatrale permette di ripercorrere gran parte del Novecento attraverso i flashback. Tutto è legato a movimento e musica: non c’è una parola. Ma non è uno spettacolo di danza. In realtà portiamo in scena balli alla portata di tutti: liscio, twist, geghegè… stili riconoscibili. La mimica degli attori sopperisce alla mancanza di battute e il racconto arriva in modo chiaro agli spettatori».

 

Le otto coppie in scena si annusano, si respingono, si abbracciano e si mescolano in un vorticoso girotondo, nel quale ciascuna coppia si racconta con la mimica, ballando ritmi diversi sulle stesse note, dando vita a godibili e movimentati siparietti. Cambiano i ritmi, cambia il periodo storico e sociale, le coppie sostituiscono a vista i vestiti, la guerra incombe chiedendo, gli uomini ingessati nelle divise fasciste partono per il fronte, le mogli indossano le tute per lavorare in fabbrica. Con la liberazione, una ventata di vitalità apporta nuovi passi: tip-tap, rock, twist. Il mondo corre veloce mentre i ballerini continuano a danzare, danzano, non smettono, nelle piazze i movimenti sfilano affacciando nuove prospettive. Il bikini, le minigonne e le feste scatenate segnano i decenni del benessere economico, poi la musica vira verso suoni metallici ed elettronici mentre la corruzione striscia come un fiume carsico sublimando la società edonista e consumista.

 

Lo spettacolo è emotivamente toccante, esteticamente raffinato, evocativo ed intenso, poetico e sincronicamente perfetto. Le canzoni tessono una drammaturgia di musica, danza e mimica facciale e posturale per raccontare storie personali sul canovaccio della Storia.

 

Il Trio Lescano, Fred Bongusto, Domenico Modugno, Rita Pavone, Gianni Morandi, Adriano Celentano, Mina, Gino Paoli, Peppino di Capri, Franco Battiato, Ornella Vanoni, Luigi Tenco, Alan Sorrenti, Marlene Dietrich, i Pink Floyd, inni fascisti cadenzano i passaggi temporali con canzoni che appartengono alla memoria collettiva. L’allestimento, derivato dal format di Jean-Claude Penchenat cui si ispirò Ettore Scola per il film «Ballando Ballando» del 1983, è stato trasposto sulle nostre scene da Giancarlo Fares che balla insieme ad altri quindici giovani attori-ballerini in questo lungo excursus storico dal tango al rock and roll, dal boogie woogie al cha cha cha, dalla disco music al twist nelle prorompenti coreografie di Ilaria Amaldi.

 

Colorato, raffinato, variopinto, incandescente, lo spettacolo veicola emozioni e speranze, amori e tragedie sull’onda di un’energia dinamica e pulsante tra flirt estivi, guerre, voglia di libertà, bombardamenti, tragedie umane legati da un sottile fil rouge che svolge tutti gli avvenimenti senza soluzione di continuità.

 

I versi di Franco Battiato suggellano lo spettacolo: «Di voi che resta? antichi amori, giorni di festa, teneri ardori, solo una mesta foto ingiallita fra le mie dita. (…) Solo un motivo risento ancora d’un fuggitivo disco d’allora e a un luogo penso dove non so se tornerò».

 

Si comincia alle ore 20.30

Durata spettacolo: 100 minuti (due atti)

Tel. (0831) 562 554 – 229 230

«Le Bal», la storia d’Italia raccontata a suon di musica e ballo

Un lungo racconto attraverso le epoche musicali e del ballo che hanno caratterizzato la vita e il costume della società contemporanea. Una combinazione inimitabile di divertimento e poesia è in arrivo al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi, martedì 4 dicembre (sipario ore 20.30).

Un racconto coinvolgente per immagini e musica: si balla attraversando la storia d’Italia dal 1940 al 2001 con «Le Bal», in scena nel Nuovo Teatro Verdi di Brindisi martedì 4 dicembre, con inizio alle ore 20.30.

Ballando dall’alba al tramonto, dalla pace alla guerra, dal riso al pianto, dall’amore al dolore. In balera, in discoteca, al mare e per strada, di giorno, di notte, da soli o in coppia. Sessant’anni di storia italiana, a volte fantastica a volte tragica, si rincorrono sul palcoscenico affidati a sedici inarrestabili attori/danzatori e alla straordinaria forza comunicativa della musica, delle azioni e dei gesti.

Un’esplosione di energia, colori e poesia fra continui cambi di costume e di atmosfera, sulle note delle canzoni che appartengono alla nostra cultura o a passo di marcia mentre risuonano gli inni che hanno scandito la storia. Lo spettacolo originale nasce dalla mente di Jean-Claude Penchenat, interprete anche del film «Ballando Ballando» di Ettore Scola: «Le Bal» è un racconto senza parole, originalissimo ed esuberante che sboccia davanti a noi conquistandoci passo dopo passo.

«Le Bal» ha fatto letteralmente il giro del mondo raccontando di volta in volta la storia di diversi Paesi: quella che vedremo il 4 dicembre sul palcoscenico brindisino è la versione creata dall’attore e regista Giancarlo Fares, che l’ha resa originale portando in scena la storia d’Italia. Ne è scaturito un travolgente racconto senza parole che ricostruisce un pezzo della nostra storia fra continui cambi di costume e di atmosfera: le tragedie della seconda guerra mondiale e le speranze della ricostruzione, i mitici anni Sessanta con il boom economico e gli edonistici Ottanta, fino alla caduta del Muro di Berlino, a Tangentopoli e all’attentato delle Torri gemelle di quel terribile 11 settembre 2001.

A scatenare tempi e ritmi, per l’intera durata dello spettacolo, una colonna sonora di grandissimi e indimenticabili successi: dalla «Tremarella» di Edoardo Vianello ai «Ragazzi dello shake» di Gianni Morandi, da «L’uomo per me» di Mina a «I will survive» di Gloria Gaynor, da «The wall» dei Pink Floyd e «Sister morfine» dei Rolling Stones a «Che cosa resta» di Franco Battiato. E poi «T’ammazzerei» di Raffaella Carrà passando per altre indimenticabili canzoni di Adriano Celentano, Domenico Modugno, Peppino di Capri, Gino Paoli, Claudio Villa, Rita Pavone, Enrico Ruggeri.

Elegante, poetico, energetico come le musiche che lo attraversano, «Le bal» è un caleidoscopio di accadimenti e curiosità, un appassionante viaggio nel tempo assolutamente da non perdere.  La musica si fa drammaturgia e permette alle azioni di esplodere e raccontare la storia del nostro Paese scandendole tra le epoche che lo spettacolo mette in scena. Un modo originale per invogliare chi non le avesse conosciute, dal vero come sui libri, ad approfondire vicende, protagonisti e mode di ogni tempo. «Le Bal» veicola emozioni e speranze, amori e tragedie sull’onda di un’energia dinamica e pulsante tra flirt estivi, guerre, voglia di libertà, bombardamenti e tragedie umane, legati da un sottile fil rouge che lega tutti gli avvenimenti senza soluzione di continuità.

Difficile starsene tranquilli sprofondati nella poltrona della sala e non seguire il tempo dettato dagli attori sul palco: fa muovere «Le Bal», nei suoi momenti corali e spumeggianti, che riportano in vita la gioia di vivere di generazioni di italiani. Ci si ferma solo, momentaneamente, quando le vicende virano al dramma: il fascismo, gli anni di piombo, l’attacco islamista degli ultimi decenni. Fino alle battute finali, quando il cast scenderà in platea per mescolarsi a un ballo collettivo con il pubblico al quale sarà difficile sottrarsi.

Dovremmo considerare persi i giorni in cui non abbiamo ballato almeno una volta.
Friedrich Nietzsche

Si comincia alle ore 20.30
Durata spettacolo: 100 minuti (due atti)
Biglietteria online goo.gl/rnxGra
Tel. (0831) 562 554 – 229 230

Nella chiesa di San Paolo la grande musica lirica e sinfonica… tra Mozart e Schumann

Domenica 25 novembre – ore 20 – protagonista l’«Orchestra Sinfonica di Lecce e del Salento» con le musiche di Mozart e Schumann. Sul podio il M.O Alberto Veronesi, figlio del celebre oncologo, con il soprano Romina Casucci. INGRESSO GRATUITO.

Un nuovo grande appuntamento musicale attende Brindisi nella chiesa di San Paolo Eremitadomenica 25 novembre alle ore 20. L’«Orchestra Sinfonica di Lecce e del Salento», OLES, sarà protagonista di una straordinaria serata insieme al soprano cercolese Romina Casucci, formazione da strumentista e qualità canore e interpretative che le permettono di affrontare un repertorio ampio e diversificato, e il direttore M.O Alberto Veronesi, figlio di uno dei più grandi luminari di oncologia e tra i più affermati direttori d’orchestra a livello internazionale: Music Director dal 2011 dell’Opera Orchestra di New York (unico italiano dopo Arturo Toscanini invitato a New York come direttore musicale), Direttore Ospite Permanente della Shanghai Opera House e Primo Direttore Stabile della Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari.

Un concerto speciale che la OLES ha voluto programmare a Brindisi nel segno della sua presenza ormai stabile nelle rassegne d’opera del Teatro Verdi: e lo ha fatto nella straordinaria cornice della chiesa di San Paolo, restituita al culto lo scorso 28 ottobre dopo un complesso lavoro di restauro durato due anni. Il concerto s’inserisce nella Stagione Sinfonica 2018 di OLES, sotto la direzione artistica di Giandomenico Vaccari e il coordinamento artistico di Maurilio Manca, ed è finanziato dalla Regione Puglia in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese nell’ambito delle azioni di valorizzazione del sistema musicale in Puglia.

Il programma musicale attinge al genio di Wolfgang Amadeus Mozart e Robert Schumann, due personalità quasi opposte: fluente e cristallino il primo, tormentato e intellettuale il secondo, in ogni caso incarnazioni, diversamente geniali, dello spirito musicale classico e di quello romantico.

Si comincia con l’«Ouverture» (K 492) da «Le nozze di Figaro» di Wolfgang Amadeus Mozart, prima di tre opere buffe scritte dal compositore salisburghese su libretto di Lorenzo Da Ponte. Il brano, che appartiene alla piena maturità del genio salisburghese, fin dalle prime note ci introduce nella briosa atmosfera dell’opera. Il filo mozartiano si sposta poi nel mottetto in fa maggiore «Exsultate, jubilate» (K. 165), composto dal “gran fabbricator di note” nel gennaio 1773, all’età di 17 anni. È un mottetto per soprano e orchestra scritto durante il terzo viaggio in Italia per il castrato Venanzio Rauzziniche il compositore conosceva per essere stato l’interprete del ruolo di Cecilio nell’opera «Lucio Silla». Alcuni studiosi mozartiani vedono in «Exsultate, jubilate» la forma di una breve sinfonia, come quelle che Mozart scrisse dopo essere tornato a Salisburgo da questo viaggio italiano. Mozart è l’unico compositore ad aver musicato il testo dell’«Exsultate, jubilate».

Il concerto di domenica si chiude con la «Sinfonia di Primavera» di Robert Schumann, primo lavoro sinfonico del compositore “ossessionato dalla genialità”: la prima esecuzione, il 31 marzo 1841 con l’orchestra del Gewandhaus di Lipsia, riscosse un notevole successo. Il carattere festoso della sinfonia, composta in brevissimo tempo tra gennaio e febbraio 1841, riassume nella natura dei temi e nell’orchestrazione brillante, la gioia del compositore per l’unione definitiva con Clara Wieck. Già dall’introduzione l’ascoltatore è catturato da un pulsare di emozioni, trasmesse dal ritmo del primo tema, il vero protagonista del movimento con il suo andamento frettoloso. Il larghetto successivo è un momento di pace e la melodia si dipana sulla cantabilità dagli archi: lo scherzo è una pagina scorrevole e aggraziata, mentre il finale, fresco e brillante con le sue piroette danzanti prese a prestito dal Carnaval, chiude con una travolgente marcia trionfale.

A Teatro in modalità Black Friday: «L’abito nuovo» a un prezzo spettacolare

Anche al Teatro Verdi di Brindisi la “febbre” che impazza in tutto il mondo

Si sta diffondendo sempre più e ora, per la prima volta, potrà liberamente contagiare anche il pubblico del Nuovo Teatro Verdi di Brindisi: è la febbre da Black Friday, il momento degli acquisti scontati che, a partire da lunedì 19 fino a venerdì 23 novembre, giorno dello spettacolo (ore 20:30), permetterà a tutti di acquistare i biglietti per «L’abito nuovo» a un prezzo super vantaggioso, 10 euro nel secondo settore di platea e in galleria. Black Friday non significa dunque solo comprare elettronica o abiti o mobili: al Teatro Verdi c’è il Black Friday culturale.

Gli acquisti si potranno fare presso la biglietteria del Teatro, aperta tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13 e poi nel pomeriggio dalle 16 alle 18 (venerdì 23 dalla 11 alle 13 e dalle 19 fino a inizio spettacolo). Info 0831 562554.

Appuntamento, dunque, con «L’abito nuovo» venerdì 23 novembre, secondo titolo in cartellone, la commedia scritta a quattro mani da Eduardo De Filippo e Luigi Pirandello. Protagonista della novella è Michele Crispucci che, da quando sua moglie lo ha lasciato con una figlia ancora in fasce per fare la canzonettista a Napoli, ha smesso di cambiarsi e indossa sempre lo stesso abito liso.

Pur soffrendo per la vergogna della sua condizione di tradito, ha cresciuto la figlia (che crede di essere orfana) come ragazza povera ma onesta. Ma ora Crispucci è profondamente lacerato a causa dell’ingente eredità di cui dovrebbe entrare in possesso, frutto dei facili costumi della moglie defunta. Per non ‘macchiare’ Ia figlia con simili beni, vorrebbe rifiutare l’eredità. La sua morale si scontra, però, con la posizione ‘ragionevole’ di chi lo circonda. Crispucci dovrà decidere se restare con lo stesso abito o acquistarne uno nuovo, insomma se conservare la propria umile dignità o “cucirsi addosso” la scelta che la società gli impone.

I temi di Pirandello ci sono tutti: la difesa della propria identità contro la maschera fasulla che gli altri ci vogliono fare indossare, la follia che è sola in grado di percepire la verità, l’attaccamento “alla roba”, ma soprattutto la dignità, come valore supremo da difendere contro le ombre del compromesso, che è anche alla base del teatro di Eduardo.

La messinscena della compagnia pugliese «La luna nel letto», con la regia di Michelangelo Campanale, rilegge l’opera scritta dai due maestri, proiettandola nel sentire contemporaneo e ritornando alle radici del teatro della sua terra. Con Marco Manchisi, perfetto nel ruolo dello scrivano Crispucci, Nunzia Antonino abita la scena in modo coerente in tre parti molto diverse tra loro: Celie, Clara e la vecchia madre di Crispucci; e poi Salvatore Marci, Vittorio Continelli, Annarita De Michele, Paolo Gubello, Olga Mascolo, Antonella Ruggiero, Luigi Tagliente e Dante Manchisi, il sarto che rimane per gran parte del tempo a cucire un telo con la sua vecchia Singer e ogni tanto ne lascia cadere un pezzo, quasi a significare la morte di un personaggio, non necessariamente fisica ma anche soltanto morale.

Si comincia alle ore 20:30
Trailer spettacolo goo.gl/Dt1vZW
Info www.nuovoteatroverdi.com

Durata spettacolo: un’ora e 45 minuti
Info biglietteria (0831) 562 554 – 229 230