“Ogni mio respiro”, il saggio-spettacolo dell’Accademia delle Danze

COSTUMI, REGIA E DIREZIONE ARTISTICA: MARIA CHIARA DI GIULIO

Sabato 23 giugno 2018 ore 20:45
Ingresso gratuito con invito (da ritirare presso il botteghino del teatro)
Botteghino aperto venerdì 22 giugno dalle ore 17 alle 20 e sabato 23 giugno dalle ore 18 alle 20.45

ATTO PRIMO_”GISELLE”

Nata da un’idea del romanziere francese Theophile Gautier e ispirata a una leggenda popolare nordica,
Giselle alterna con perfetto equilibrio realtà e sogno.
Il prologo si apre sulle vicende di un’ingenua ragazza di campagna che muore di dolore a causa dell’inganno di un giovane nobile.
Segue un secondo quadro, in perfetto stile romantico, ambientato nel mondo notturno e spettrale delle terribili e misteriose Villi, spiriti di giovani donne morte prima di poter realizzare il proprio sogno d’amore.

PRIMO QUADRO
In un villaggio nella stagione della vendemmia appare una giovane contadina, Giselle. La ragazza adora ballare, darebbe la vita per questa sua passione. Entra in scena un giovane vestito da popolano: è il Principe Albrecht. Giselle ignora le sue nobili origini. In un primo momento titubante, accetta poi la corte del giovane di cui finisce per innamorarsi. Giselle e Albrecht danzano gioiosamente. I due innamorati affidano il destino del loro legame allo sfogliare dei petali di una margherita; l’innocente gioco termina con un presagio negativo… : il suono di un corno annuncia una battuta di caccia.
Nel frattempo al villaggio giunge la corte in cerca di ristoro. Tra loro, la principessa Bathilda, promessa sposa di Albrecht, che impressionata dal candore della giovane contadina, le fa dono del suo medaglione. Il Principe viene smascherato davanti a tutti e Giselle, ormai perdutamente innamorata, impazzisce di dolore e muore tra gli sguardi inorriditi di tutti i presenti.

SECONDO QUADRO
Una radura illuminata dalla luna. Entrano in scena Myrtha, l’implacabile regina delle Villi, e le sue discepole. Giselle, evocata e accolta da Myrtha, danza con loro. Giunge Albrecht, disperato, che davanti al fantasma della ragazza implora perdono, ma l’intento delle Villi é quello di punirlo per il tradimento d’amore e farlo morire di sfinimento. Giselle prova a proteggere il giovane danzando con lui per tutta la notte. Alle prime luci dell’alba le Villi sono costrette a svanire. Albrecht é salvo ma affranto di dolore.

ATTO SECONDO_”OGNI MIO RESPIRO”

COREOGRAFIE CONTEMPORANEO A FIRMA DI: MARIA CHIARA DI GIULIO
COREOGRAFIE DI MODERNO A FIRMA DI:  ANTONELLA COFANO

PRIMO QUADRO
«Respira. Respira e basta. Non guardare indietro. È solo dolore».
Perché quando la vita ti trascina in un abisso oscuro, per risalire puoi soltanto nuotare contro corrente, respirare ed amare. Siamo “danneggiati” e “imperfetti”, ma impariamo a vivere di nuovo e a superare quel che ci tormenta. “Pensavo che fossimo assoluti. Siamo qui, siamo proprio qui”. Stare con te mi ha permesso di provare emozioni, ed é proprio quello di cui avevo bisogno. Con te ho ricordato meglio, sono guarita meglio e tu… Tu mi hai reso tutto reale. Niente potrà mai cambiare il mio amore per te. Nella vita, per quanto ci si senta annegare e trascinare sempre più a fondo, ci sarà sempre qualcuno a cui aggrapparsi, qualcuno che sarà lì per insegnarci di nuovo a respirare.

SECONDO QUADRO
La storia della nostra vita in musica. Chi di noi non ha, per ogni periodo della propria vita, una canzone che gli riporta alla mente il passato. Alcuni testi, riascoltati oggi, con la maturità degli anni, assumono tutt’altro significato, perché siamo finalmente capaci di capirne il senso più profondo. Canzoni nate per esigenze di raccontare uno stato d’animo, un vissuto che io ho avuto modo di condividere con ogni cantautore-poeta. L’arte é necessità di dire, di raccontare qualcosa. Spero di arrivarvi dritti al cuore…

Maria Chiara Di Giulio

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