Direttore Artistico

Il Nuovo Teatro Verdi di Brindisi prosegue il suo cammino con una stagione piena di novità, nel segno di una offerta più variegata e confermando la qualità della proposta. Un Teatro sempre più integrato nel tessuto culturale, creativo e socio-economico del territorio, è questa l’idea di progetto che il nuovo Consiglio di amministrazione intende perseguire attraverso una offerta multidisciplinare. Un progetto innovativo in quanto capace di recuperare le aspettative culturali della città e di porsi come polo leader del territorio creativo e artistico. Non è stato facile allestire la stagione, in rapporto alle difficoltà che investono il mercato teatrale e che si traducono in una scarsa e lenta attività nel mondo delle produzioni. Tuttavia, abbiamo cercato di confermare l’equilibrio tra generi e linguaggi, con la solita attenzione per la qualità e la originalità degli allestimenti.

Oggi avvertiamo la responsabilità di guidare nella direzione di una relazione sempre più virtuosa e di reciproco stimolo tra domanda di teatro ed offerta di spettacoli. Ogni evento traumatico della storia impone una ricostruzione di senso, e credo che anche il teatro, dall’alto dei suoi 2.500 anni di storia, abbia bisogno di un nuovo inizio, di ripensare quell’estremo rapporto tra attore e spettatore che – come diceva Grotowski -, al netto di ogni altro elemento di scena non necessario, identifica l’essenza del teatro.

Il teatro ha sempre condotto a riflessioni, prese di posizione, ragionamenti. Non a caso, è spesso diventato metafora della vita e talvolta, grazie a grandi autori illuminati e geniali, è arrivato financo a precorrere i tempi. Oggi occorre mettersi al lavoro per correggere gli errori del passato, procedere ostinatamente nella formazione di un nuovo pubblico, nella educazione dei giovani al teatro, alla sua potenza sociale e culturale, nella promozione della scena quale strumento tutt’altro che noioso, vetusto e polveroso. Il nuovo Consiglio di amministrazione intende procedere secondo questi orizzonti. Il teatro come agorà, come piazza di impegno civile, come luogo di passioni ed emozioni.

La presenza e la partecipazione del pubblico come elemento imprescindibile, rappresentano ogni volta un nuovo inizio. Mi piace condividere le parole di Seneca: «Non ha importanza cosa guardi, ma come guardi». Vale anche per il teatro, che ha bisogno di incrociare il suo con lo sguardo del pubblico, di rispondere ai suoi nuovi interessi, per poter ripartire di slancio e con il giusto entusiasmo. Per questo, dopo una prima programmazione che ha rotto il silenzio, torniamo a proporre una Stagione di spettacoli e di esperienze, nel segno della bellezza e della qualità, secondo quell’incontro tra generi che è sempre stata la cifra dei nostri cartelloni: un grazie di cuore all’Amministrazione comunale per la presenza e al pubblico, grazie al quale il teatro può continuare a raccontare e a raccontarci, a regalare emozioni che rappresentano la nostra umanità.

Buon teatro a tutte e a tutti!

Carmelo Grassi
Direttore artistico Nuovo Teatro Verdi

Il programma della stagione