Direttore Artistico

La nuova programmazione contiene alcuni espliciti richiami alla storia della letteratura, che traccia la sua influenza in diversi titoli del cartellone: la proposta artistica rafforza e consolida il teatro nel suo essere “luogo” di confronto con la scena contemporanea, estendendo lo sguardo al cinema, al teatro musicale, alla narrazione, al comico d’autore e al musical.

Le scelte si confermano orientate sulla qualità delle produzioni: beniamini del pubblico, maestri della scena, testi classici, commedie e nuovi autori sono i protagonisti della nostra “storia” che inizia a novembre per concludersi a marzo. Il claim «C’è sempre una buona storia da raccontare», scelto per la stagione, sottolinea l’idea stessa del teatro: una comunità di artisti e pubblico partecipe e curiosa. Tredici titoli da sfogliare per unire l’impegno al divertimento, la leggerezza alla riflessione. Cercando di perseguire quello scopo che è prioritario per chi ha un ruolo nella diffusione della cultura: aiutare a pensare.

Siamo convinti che per pensare sia necessario distrarsi: può sembrare un paradosso, ma per cogliere il “senso delle cose” occorre seguire la voce degli attori, il suono degli strumenti, il gesto dei danzatori, i silenzi della scena. Un filo che ci porta lontano dalla confusione. Crediamo nel ruolo di servizio pubblico del teatro: un po’ «come il tram», diceva per iperbole Paolo Grassi, per il quale la conoscenza è un bene comune, un valore per tutti, e in più il teatro deve coniugare la qualità con l’apertura a tutte le fasce di pubblico.

È il teatro che abbiamo in mente e che proviamo a fare.

Buona Stagione a tutti!

Carmelo Grassi
Direttore artistico Nuovo Teatro Verdi