1 Dicembre 2026
20:30
MARCO POLO E LE CITTÀ INVISIBILI
Luca Zingaretti
da “Le città invisibili” di Italo Calvino
adattamento e drammaturgia Edoardo Erba
regia Giuseppe Dipasquale
Con “Marco Polo e le città invisibili”, Luca Zingaretti conduce il pubblico dentro l’universo di Italo Calvino. Alla corte di Kublai Kahn, un uomo dichiara di essere Marco Polo e deve raccontare per restare vivo: Calvino arriva in scena come un viaggio psicologico e politico, un atlante visionario nel quale ogni luogo raccontato parla anche di noi. In mezzo al disordine, resta la necessità di riconoscere ciò che conserva ancora forma, respiro, possibilità. Edoardo Erba firma una reinvenzione teatrale che non si limita al reading, ma trasforma il capolavoro calviniano in un corpo a corpo tra potere e immaginazione. La regia di Giuseppe Dipasquale costruisce una scena simbolica, dove luce e vuoto diventano parte del racconto. Accanto a Zingaretti, la scena si popola delle presenze di Gianluigi Fogacci, Massimo Reale, Arianna Primavera e Camilla Diana. Le musiche di Germano Mazzocchetti e i costumi di Zaira De Vincentiis contribuiscono a dare materia teatrale all’atlante di Calvino. Lo spettacolo intreccia racconto, visione e tensione drammatica, portando le città invisibili dentro un confronto vivo tra memoria e dominio. Ogni città evocata diventa una domanda sul presente, sul potere e sulla possibilità di immaginare un ordine diverso.



