La scena dei ragazzi 2019

VASSILISSA E LA BABARACCA (scuola primaria)
disegno luci Tea Primiterra; scene Bruno Soriato; musiche originali Mirko Lodedo e Francesco Bellanova – Casarmonica Edizioni; costumi Raffaella Giancipoli; cura della produzione Annabella Tedone
con Bruno Soriato e Annabella Tedone
regia RAFFAELLA GIANCIPOLI
Compagnia Kuziba

Venerdì 5 aprile ore 9.30 – biglietto € 5,00

Vassilissa è una bambina abituata a dire sempre di sì, solo sì, è brava, ubbidiente: la figlia perfetta che qualunque genitore vorrebbe. La mamma, dopo averle regalato una bambolina, muore ed è Vassilissa stessa a rassicurare il padre accettando che si risposi. Ma la matrigna – rispettando il ruolo canonico – la manderà con l’inganno nel bosco a cercare il fuoco dalla Baba Jaga, certa che la strega non la farà più tornare… Ma grazie all’aiuto della bambolina e alla simpatia guadagnata dalla strega, Vassilissa tornerà vittoriosa, completando una favola tradizionale giocata con mezzi sorprendenti. La casa della Baba Jaga è infatti una macchina fantastica che Bruno Soriato ha costruito e anima, dialogando con Annabella Tedone nei doppi panni di Vassilissa e naturalmente della bambola in tasca…

ALTRIMENTI ARRIVA L’UOMO NERO (scuola per l’infanzia)
musiche di Coscia, Trovesi
con Daria Paoletta e Raffaele Scarimboli
regia DARIA PAOLETTA e RAFFAELE SCARIMBOLI
Compagnia Burambò

Lunedì 15 aprile ore 9.30 – biglietto € 3,00

Questa storia racconta di Bill, un bimbo vivace e fantasioso che nella sua cameretta ne combina di tutti i colori, così che la mamma quando perde la pazienza lo ammonisce: “Vedrai che un giorno o l’altro verrà a prenderti l’Uomo Nero!”.
Figurarsi Bill! che in verità è più incuriosito che spaventato, tanto che appena rimane solo ogni volta si trova a chiedersi: “Ma come sarà quest’Uomo Nero?”.
Ed ecco che un bel giorno – Toc-Toc! – qualcuno bussa alla sua porta…
Attraverso quella porta n’entreranno di personaggi strambi e curiosi!: Caterina l’amica terribile, il Topo Lino, il Procione Assaggiatore, l’Astronave Supersonica, Jack il Ragno Peloso, tutti pronti a coinvolgere grandi e piccini in un divertimento assicurato. Le musiche, scelte con accurata attenzione, sottolineano momenti onirici e fantastici.

SEMINO (scuola per l’infanzia)
Compagnia La luna nel letto / Ass. Cult. Tra il dire e il fare

Martedì 14 maggio ore 9.30 e 11.00 – biglietto € 3,00

SeMino è un progetto che nasce dalla ricerca di forme alternative di educazione ambientale che ci piace chiamare forme di educazione sentimentale. Solo la capacità di sentire la natura come parte di sé è il presupposto per maturare una vera e propria affettività verso l’ambiente naturale: non è possibile comprendere la singola parte fino a quando non si è compreso come tutto è collegato. Seguendo tale orientamento che privilegia la “rete della vita” e il collegamento con l’universo, l’uomo stesso è visto come parte della natura e non in contrapposizione ad essa. SeMino è metafora della vita in qualsiasi forma si manifesti, è lo Yin e lo Yang, è il maschile e il femminile, è la parte più esplosiva e più nascosta, è l’eterna lotta tra ciò che è e ciò che potrebbe essere, le parole non dette e le parole che si fanno corpo… E’ il tempo sospeso tra ciò che vorremmo fare e ciò che riusciamo a fare … è l’attesa dell’attimo in cui poter fare esplodere la felicità. Il teatro fisico, le arti visive, il video e la musica saranno i linguaggi utilizzati per comunicare con il pubblico dei piccolissimi. La parola in questa esperienza “cosmologica”, è parola corporea, danza di azioni simboliche, legate alla ritualità, una parola immagine che si intreccia al movimento, ai suoni, alle immagini, ai silenzi.

BIANCANEVE, LA VERA STORIA (scuola primaria)
con Catia Caramia, Maria Pascale, Luigi Tagliente
scene luci testo e regia MICHELANGELO CAMPANALE
Compagnia Teatro Krest

Venerdì 17 maggio ore 9.30 – biglietto € 5,00 (rinviato al mese di novembre)

Le fiabe sono eterne e di tutti, ma nascono in luoghi precisi. Biancaneve, una delle fiabe più conosciute al mondo, nasce in Germania; le montagne innevate e le miniere profonde di quella terra ci allontanano dall’immaginario americano di Walt Disney, per ridarle la luce che le è propria.
Nel nostro spettacolo, l’ultimo dei sette nani diventa testimone dell’arrivo di una bambina coraggiosa, che preferisce la protezione del bosco sconosciuto allo sguardo, conosciuto ma cupo, di sua madre. Una madre che diventa matrigna, perché bruciata dall’invidia per la bellezza di una figlia che la vita chiama naturalmente a fiorire. Nel bosco Biancaneve aspetta come le pietre preziose che, pazienti, restano nel fondo delle miniere, fino a quando un giorno saranno portate alla luce e potranno risplendere di luce propria ai raggi del sole.