L’importanza di chiamarsi Ernesto
Spesso diciamo che le parole sono armi che possono ferire, e in questo spettacolo al centro della scena ci saranno proprio le parole che con il loro potere scuotono la società e diventano rivoluzionarie.
«L’importanza di chiamarsi Ernesto» è un testo di critica feroce, l’autore non risparmia di attaccare l’ipocrisia della società vittoriana, così rispettabile e così superficiale. Oscar Wilde era l’autore della sua epoca, un personaggio ricco e famoso, ucciso dal potere devastante delle parole nella sua lotta contro l’ipocrisia e contro le convenzioni borghesi. Ida Marinelli veste i panni di Lady Bracknell, Giuseppe Lanino quelli di John Worthing e Riccardo Buffonini quelli di Algernon Moncrieff; Elena Russo Arman è Gwendolen e Luca Toracca veste la tonaca del reverendo Chasuble.

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di Oscar Wilde
regia, scene e costumi di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia
assistente alla regia Giovanna Guida

con Ida Marinelli, Elena Russo Arman, Luca Toracca, Nicola Stravalaci, Giuseppe Lanino, Riccardo Buffonini, Cinzia Spanò, Camilla Violante Scheller

luci Nando Frigerio
suono Giuseppe Marzoli

Foto Laila Pozzo

marzo 12 @ 20:30

20:30

– 21:30

(1h)

Fondazione Nuovo Teatro Verdi

Teatro Elfo Puccini

INFO

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