Around the Jazz
Around the Jazz
ore 18.00
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Quattro amici di vecchia data con una passione profonda e irrefrenabile per la musica. Da questo rapporto e dalla condivisione dell’esperienza musicale, nasce «Around the Jazz», formazione che fa rivivere gli standard jazz e rivisita pezzi celebri in chiave jazz. Quello di «Around the Jazz» è un tipo di jazz fruibile da ogni genere di pubblico che il quartetto è pronto a riproporre sul palco del Verdi e condividerlo nella “socialsfera”. La band è formata da Antonio Magli al pianoforte, Umberto De Vitti al contrabbasso, Mimmo Russi alla batteria e Carlo Gioia al sassofono.

Lo spettacolo, dal titolo «Around the Jazz», sarà trasmesso sulle pagine Facebook di Fondazione Nuovo Teatro VerdiComune di BrindisiRiccardo Rossi Sindaco di BrindisiTeatro Pubblico PuglieseCarmelo Grassi, Agenda Brindisi, Brindisi Cronaca, Brindisi Oggi, Brindisi Report, Brindisi Time, BrundisiumIdea Radio nel Mondo, L’Ora di Brindisi, NewspamNuovo Quotidiano di Puglia online, sulla web-tv Apulia (apuliawebtv.it) e ancora sul canale Youtube della Fondazione Nuovo Teatro Verdi.

Il concerto si apre con «A night in Tunisia», tra gli standard celebri di Dizzy Gillespie, uno dei più grandi trombettisti jazz di sempre. «All blues» è uno dei cinque brani che compongono lo storico lp «Kind of blue», inciso da Miles Davis nel 1959. Segue «Billie’s bounce», omaggio a Charlie Parker nel centenario della nascita, definito dalla critica «il Picasso dell’arte afro-americana, l’uomo che reinventò la sintassi e la morfologia della musica jazz e ne deviò il corso». È la volta poi di «In a sentimental mood», standard jazz che secondo leggenda Duke Ellington improvvisò al pianoforte per mettere pace tra due amici. Anche «Caravan» è un omaggio alla più grande delle big band, quella del “Duca” di Washington. Il programma visita «Blue bossa», brano jazz strumentale di Kenny Dorham che mescola hard bop e bossa nova, scritto dopo la partecipazione al Festival Jazz di Rio de Janeiro del 1961, per poi seguire la traccia standard di «Take the A Train», pezzo di Billy Strayhorn ispirato alla linea “A” della metropolitana di New York che poco più tardi Duke Ellington avrebbe utilizzato come sigla per la sua orchestra. Si arriva così a «Sunny», brano soul che Bobby Hebb compose il 22 novembre 1963, giorno dell’uccisione di John Kennedy, e divenuto un pezzo jazz grazie a George Benson. Poi una dedica a Pino Daniele e a Brindisi con «Chi tene ‘o mare», una ballata lenta e malinconica che tratteggia un disegno mai dipinto, eppure incorniciato da emozioni eterne, quello di un Sud cui nessuno potrà mai rubare il mare, ricchezza generosa e forse illusoria. «Take five» è un classico del jazz registrato dal Dave Brubeck Quartet nel 1959, il primo singolo jazz ad aver superato un milione di copie, secondo la classifica Billboard Hot 100 del 1961. Il concerto si chiude con «Armando’s Rhumba», monumento alla grande anima latina del geniale pianista americano di origini italiane Chick Corea, scomparso lo scorso 9 febbraio, autentica leggenda del jazz e personalità musicale smisurata che ha contribuito a inventare il jazz fusion.

Aprile 4 @ 18:00

18:00

– 19:00

(1h)

Fondazione Nuovo Teatro Verdi

Associazione Il Curro

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