Mese: febbraio 2018

Comune di Brindisi, una giornata dedicata al tema della legalità

Due iniziative programmate nel Teatro Verdi di Brindisi mercoledì 7 marzo. La mattina (ore 9.30) lo spettacolo «Mala’ndrine», un lavoro sulla ‘Ndrangheta aperto alle scuole secondarie; la sera (ore 20.30) il concerto della Banda musicale della Polizia di Stato: una manifestazione istituzionale nata della sinergia tra l’Amministrazione comunale e la Questura di Brindisi. Disponibili il secondo settore di platea e la galleria previo ritiro del biglietto gratuito (a partire da giovedì 1 marzo) presso la biglietteria del teatro.

L’Amministrazione comunale, nell’ambito delle iniziative promosse dalla Gestione commissariale, organizza, per il prossimo mercoledì 7 marzo, una giornata interamente dedicata al tema della legalità e della lotta alla criminalità.

La giornata, che vede il supporto della Fondazione Nuovo Teatro Verdi, si articola in un doppio appuntamento nel Teatro Verdi e mira a sensibilizzare la comunità verso un aspetto di centrale rilevanza per la convivenza civile, attraverso il coinvolgimento di differenti fasce di pubblico. Il tema della legalità rappresenta l’impegno delle istituzioni a contribuire a una formazione di cittadinanza attiva, con particolare attenzione per le nuove generazioni, cui spetta il compito di costruire un diverso e migliore futuro.

Per questo, si è pensato di proporre, alle scuole secondarie del territorio, uno spettacolo in grado di offrire una lettura amara della criminalità, quali che siano i suoi linguaggi e le sue modalità di reclutamento. «Mala’ndrine», questo il titolo dello spettacolo in programma per le scuole secondarie nel corso della mattinata (ore 9.30), scritto da Francesco Forgione, Pietro Sparacino e Bartolo Scifo e diretto da Pietro Sparacino. La messinscena narra, racconta e analizza, tra ironia, sarcasmo e denuncia, il fenomeno della ‘ndrangheta dalle sue origini ai giorni nostri. Lo spettacolo accompagnerà lo studente alla scoperta dei riti di affiliazione, della struttura e della storia, dei protagonisti e dei loro affari, di tutte quelle dinamiche sconosciute che hanno trasformato la mafia dei vecchi pastori calabresi in una delle più grandi holding criminali del mondo. «Mala’ndrine» è uno spettacolo che parla della ‘ndrangheta con le voci della ‘ndrangheta: le musiche sono a cura di Laura Di Giorgio e Momo. Lo spettacolo mira al duplice obiettivo di informare, dunque di offrire, un’adeguata conoscenza del fenomeno, e di sensibilizzare contro condotte criminose individuali e organizzate.

La sera, con inizio alle ore 20.30, è in programma il concerto della Banda musicale della Polizia di Stato. L’iniziativa nasce da una sinergia tra l’Amministrazione comunale e la Questura di Brindisi: ai cittadini interessati sono messi a disposizione il secondo settore di platea e la galleria, con ingresso gratuito previo ritiro del ticket esclusivamente presso la biglietteria del teatro (massimo due a persona), nei giorni di giovedì 1 marzo (dalle 11.30 alle 13 e dalle 17 alle 19), venerdì 2 marzo (dalle 11.30 alle 13), lunedì 5 marzo (dalle 17 alle 19) e martedì 6 marzo (dalle 11.30 alle 13 e dalle 17 alle 19). È esclusa la prenotazione telefonica. Le esibizioni della Banda della Polizia, sia nei più celebri teatri che nelle piazze italiane e del mondo, sono particolarmente apprezzate. La Banda, diretta dal M.O Maurizio Billi, eseguirà un programma dedicato a brani classico-sinfonici e una fantasia di musiche da film di grandi compositori come Nino Rota ed Ennio Morricone, cui si affiancheranno le interpretazioni del soprano Federica Balucani e del tenore Cataldo Caputo. Il programma musicale, vario e articolato, permetterà alla Banda di mettere in risalto le straordinarie capacità tecniche e interpretative di ciascuno degli elementi dell’organico. Condurranno la serata Ertilia Giordano e Antonio Celeste. Con un vasto repertorio che comprende, oltre alle tradizionali marce militari, anche brani originali e trascrizioni di musica classica e contemporanea, la Banda contribuisce ad avvicinare i cittadini, attraverso la musica, al concetto di “polizia di prossimità”. L’alto profilo artistico delle sue interpretazioni e la qualità dei programmi proposti qualificano la Banda musicale della Polizia di Stato tra le migliori orchestre di fiati a livello internazionale.

Promozione “Last Week” per il «Don Chisciotte della Pignasecca»

Speciale promozione per lo spettacolo con Peppe Barra e Nando Paone, ispirato al capolavoro di Cervantes, in arrivo nella sala brindisina venerdì 2 marzo (ore 20.30). Biglietto al costo di 10 euro per poltrone di secondo settore di platea e galleria.

Promozione “Last Week” per lo spettacolo «Don Chisciotte della Pignasecca» con Peppe Barra e Nando Paone, in arrivo al Teatro Verdi di Brindisi venerdì prossimo 2 marzo (ore 20.30). Il biglietto, per i posti rimasti nel secondo settore e in galleria, sarà disponibile al prezzo di 10 euro a partire da martedì 27 febbraio fino al giorno dello spettacolo (apertura botteghino dalle ore 11.30 alle 13 e dalle 17 alle 19).

«Don Chisciotte della Pignasecca», ovvero come trasferire la vicenda dell’hidalgo dalla triste figura nel cuore della Napoli del 1945. In una piazza del quartiere popolare della Pignasecca arrivano due reduci sbrindellati: il capitano Michele Ghigliotti, che a seguito di un colpo subito alla testa crede di essere il cavaliere di Cervantes, alla ricerca di un fantomatico tesoro sepolto nel suo quartiere d’origine, e il suo attendente Salvio Panza, che lo asseconda abbagliato dal disegno di impossessarsi del tesoro. Attorno ai due protagonisti ruotano le vicende del locandiere, oppresso dai debiti, e di sua sorella, giovane fanciulla, spirito libero pronta a vivere il presente e a costruire il suo futuro, vittima delle attenzioni di un vecchio usuraio.

Mulini a vento ed eserciti di pecore sono accantonati: il succo, però, è lo stesso, e la grandezza del messaggio di Cervantes, lanciato in quel “siglo de oro” in cui crollavano gli ideali e si affermava il materialismo, è sempre, tanto attuale. Nando Paone è il folle capitano, il sognatore, l’idealista alla ricerca del bene, l’uomo alla scoperta della verità. Un romantico ricco di umanità, apparentemente comico, in realtà triste, obbligato dalla vita a condurre un’esistenza piccola e meschina, in una società priva di valori morali: così si rifugia negli ideali, nell’immaginazione, in un mondo scomparso, dove prevalgono senso dell’onore ed eroismo. Peppe Barra è il fedele scudiero, figura grottesca, che per interesse tiene legato alla realtà, almeno parzialmente, il visionario condottiero accompagnandolo in questa avventura, un viaggio alla ricerca di ciò che può cambiare per sempre le loro tristi e miserabili vite. È la storia di un sognatore ad occhi aperti a cui l’autore dell’adattamento, Maurizio De Giovanni, ha saputo dare il suo tocco di “malinconica comicità”.

De Giovanni estrapola le caratteristiche morali e intellettuali di Don Chisciotte e Sancho Panza proiettandole in un’epoca successiva all’originale, quella del secondo dopoguerra, mentre il regista Alessandro Maggi crea una messinscena ricca di suggestioni che offre una riflessione su se stessi e sul mondo che ci circonda. Le musiche sono di Patrizio Trampetti, le luci di Gigi Saccomandi, le scene e i costumi di Marta Crisoli Malatesta.

Si comincia alle ore 20.30
Durata spettacolo: due ore compreso intervallo
Per tutte le informazioni www.nuovoteatroverdi.com
Tel. (0831) 562 554 – 229 230

Rimbamband: cinque suonatori sognatori al Verdi

Fuori programma sabato 17 marzo al Verdi l’esilarante show della band pugliese che mescola note e comicità: ogni brano diventa la chiave di accesso a un mondo fantasioso e senza confini, nel quale la musica si intreccia con gag, scherzi surreali, microscenette, parodie, citazioni cinefile e rimandi a big della comicità di tutti i tempi, come Jerry Lewis e Charlie Chaplin. Vivamente consigliato a un pubblico “da 0 a 99 anni”.

La Rimbamband approda al Teatro Verdi di Brindisi. L’appuntamento con il geniale e irriverente gruppo pugliese di suonatori sognatori è per sabato 17 marzo, alle ore 20.30. Sul palcoscenico «Il meglio di», un mix di comicità strampalata e nonsense, tra canzoni, note e rumori: surreale e poetica l’atmosfera, esilarante il gioco dei contrasti fra i personaggi, travolgente l’energia in uno spettacolo unico, che nasce dalle altre esibizioni e le riassume un po’ tutte.

La Rimbamband è un eclettico quintetto di artisti che attraverso la musica, le parole e la mimica del corpo, crea esilaranti personaggi e trasmette un’energia travolgente fatta di note e poesia. Si definiscono musicisti, suonatori e sognatori e il loro progetto, arricchito da strumenti come pianoforte, contrabbasso, sassofono, rullante e megafono, può essere definito un teatro comico-musicale. A Brindisi presenteranno uno show che comprende e attraversa «Il meglio di» spettacoli collaudati in anni di tournée, in cui il pubblico si divertirà a vederli giocare; con i testi e le note di artisti celebri come Buscaglione, Carosone, Gaber, ironizzando su opere di Mozart o Rossini, alternate a divertenti gag ispirate a Jerry Lewis, Charlie Chaplin e Jacques Lecoq riproposte con gli immancabili accenti di «pugliesità».

«Cinque straordinari musicisti un po’ suonati che incantano, creano, illudono, emozionano, demistificano, provocano… giocano. Il reale si fa surreale, l’impossibile diventa possibile, il possibile improbabile. Una formazione eclettica, frizzante, folle, bizzarra, gustosa e scatenata che diverte e si diverte grazie al vivido sapore ironico delle sue interpretazioni musicali più che originali, in uno spettacolo che “usa” la musica per viaggiare anche al di là di essa. Rimbambini cresciuti a pane, swing e fantasia». Così si descrivono i componenti della Rimbamband (Raffaello Tullo, Renato Ciardo, Vittorio Bruno, Nicolò Pantaleo e Francesco Pagliarulo), un profilo che rispecchia perfettamente la realtà.

La Rimbamband mixa tutti i linguaggi possibili dell’arte e dello spettacolo: musica, mimo, clown, tip tap, teatro di figura, rumorismo, fantasia teatrale, parodie. Il tutto mixato con un ritmo comico incalzante e servito con energia incontenibile da un ensemble sorprendente. Raffaello Tullo balla il tip tap, suona, canta. Poi c’è Renato Ciardo: suona una strana batteria, ha una testa enorme e uno spiccato accento barese. E che dire di Vittorio Bruno? Suona il contrabbasso ma non ha ancora ben capito chi è e da dove viene. Anima swing come poche, stralunato a volte, osservatore raffinatissimo altre. C’è anche un sassofonista: Nicolò Pantaleo, anima talentuosa, gentile, matematica, quadrata. E poi c’è “il rosso”, Francesco Pagliarulo, pianista virtuoso: anima delicata, fragile e onesta, con il ragtime nelle vene.

La Rimbamband, oltre alla sua attività dal vivo che l’ha portata in tutta Italia, compresi teatri importanti, ha partecipato negli anni a molte trasmissioni televisive e radiofoniche. Dunque, uno spettacolo da non perdere che mette cinque raffinati musicisti al servizio di una comicità irresistibile.

Si comincia alle ore 20.30
Durata spettacolo: 90 minuti senza intervallo
Prezzi: 15 euro (primo settore); 12 euro (secondo settore); 10 euro (galleria)
Ragazzi under 25 anni: 8 euro (in tutti i settori)

Biglietteria online https://goo.gl/jmpcgd
Tel. (0831) 562 554 – 229 230

Un fumetto a teatro: Daniel Pennac torna al Verdi di Brindisi

Il romanziere e la fumettista Florence Cestac mettono in scena una storia d’amore commovente e incantata: lo spettacolo scava tra le nostalgie infantili dell’autore francese quando trascorreva le vacanze in Costa Azzurra. In arrivo al Verdi martedì 20 febbraio (ore 20.30).

Quando il fumetto incontra il teatro nasce «Un amore esemplare». È il titolo dello spettacolo in arrivo al Teatro Verdi di Brindisi martedì 20 febbraio (ore 20.30), con Daniel Pennac tratto dall’omonimo fumetto dello scrittore francese, disegnato dalla fumettista Florence Cestac. Sul palcoscenico Pennac racconta una storia vera, una storia d’amore, mentre Florence Cestac la disegna facendone un fumetto dal vivo. Un fumetto che prende vita. Un progetto originalissimo in due lingue, il francese e l’italiano, che convivono in perfetta armonia rendendo superfluo l’uso dei sopratitoli.

«Un amore esemplare» è innanzitutto, il racconto di un amore, di un matrimonio tra due persone di classi sociali diverse, Jean e Germaine, i vicini di casa del piccolo Daniel Pennac durante le sue vacanze a La Colle sur Loup in Costa Azzurra, tra gli alberi di fichi e un grande pergolato sotto il quale si gioca a bocce.

Lì Pennac e suo fratello Bernard incontrano i protagonisti: sempre di buon umore, contagiosi con la loro irrefrenabile gioia di vivere. Niente figli, niente lavoro, vivono un amore senza intermediari, un amore sedentario, un amore esemplare. Il piccolo Daniel, incuriosito dalle loro “stranezze”, decide di conoscerli e fa di tutto per introdursi nella loro vita.

Per quindici anni frequenta Jean e Germaine che si raccontano come due protagonisti di un romanzo d’amore: l’incontro/scontro a casa di Jean quando lui, di nobili origini, era promesso sposo di un’altra e Germaine, una sartina figlia di cenciaioli, lo fulmina con la sua personalità fino a fargli perdere la testa. Pennac, che frequenta la coppia anche dopo essere diventato uno scrittore di successo, si sente un po’ loro figlio, quello che i due non hanno mai avuto. Con l’amore di un figlio li seguirà fino alla fine, fino alla morte di Jean e, poco tempo dopo, a quella inevitabile di Germaine.

In scena Pennac, ormai adulto e affermato scrittore, racconta a una giornalista (interpretata da Ludovica Tinghi) il suo colpo di fulmine per la storia di Jean e Germaine mentre Florence Cestac la illustra dal vivo. La giornalista, rapita dal racconto ne diventa essa stessa protagonista: si tramuta in Germaine, ma anche nella sua amica Rachel, incontra Jean (interpretato da Massimiliano Barbini), regalando al pubblico un gioco teatrale magico, tenero e scanzonato.

Il fumetto è un tenero racconto su un amore sovversivo, pieno di fantasia e poesia; è anche una storia che diverte, grazie alla scrittura leggera e alla cifra umoristica di Pennac che si combina alla perfezione al tratto cartoonesco e comico della Cestac, famosa per il tratto inconfondibile e lo stile del celebre naso che distingue i suoi personaggi. Il libro è dedicato alle vittime degli attentati del 2015 alla redazione di Charlie Hebdo, avvenuti mentre i due artisti stavano ultimando il loro fumetto. A loro la dedica: «Ai dodici di Charlie, nostri unici apostoli».

«Si chiamavano Jean e Germaineha scritto Pennac nell’introduzione del fumetto. Io avevo otto anni e loro l’età che ho io oggi. Avevano passato la vita ad amarsi e a leggere. Non avevano mai fatto nient’altro. Nessun lavoro, niente ­figli, nessuna vita sociale, nulla di quel che contraddistingue le coppie della “buona società”. Di conseguenza, erano alquanto malvisti dalla borghesia locale. Si diceva che erano pigri, egoisti, asociali e noiosi. Questo era ciò che sentivano le mie orecchie di bambino. E ho voluto veri­ficare. Così mi sono in­filato in casa loro. E non ne sono più uscito».

«Un amore esemplareha spiegato la regista Clara Bauerha suscitato in me il desiderio di portare quest’opera a teatro, principalmente per due motivi: in primo luogo per la storia, quella di un amore assolutamente improduttivo, un amore che resiste a tutte le avversità, e poi per la sfida di portare un fumetto a teatro».

Si comincia alle ore 20.30
Durata spettacolo: 60 minuti
Attive promozioni per abbonati e associazioni
Biglietteria online https://goo.gl/4nJHnx
Tel. (0831) 562 554 – 229 230

A San Valentino regala il Teatro: al Verdi una speciale promozione

Il Teatro Verdi vuole festeggiare San Valentino e tutti gli innamorati con una promozione speciale: per lo spettacolo «Calendar Girls, in programma il prossimo 14 febbraio (ore 20.30), sarà infatti possibile acquistare il secondo biglietto a metà prezzo. La promozione è valida solo per la galleria del teatro e offre l’occasione di regalare al proprio partner l’emozione di uno spettacolo unico.

Angela Finocchiaro e Laura Curino sono le straordinarie interpreti di una commedia che ha una lunga storia di successi e riscritture, basata su un fatto realmente accaduto in Inghilterra: un gruppo di donne di mezza età, iscritte a un’associazione femminile legata alla chiesa, posa con grande scalpore per un calendario di nudi per sostenere la ricerca contro il cancro, raggiungendo una straordinaria notorietà. Al suo primo allestimento in Italia, la commedia teatrale di Tim Firth presenta un cast d’eccellenza: assieme ad Angela Finocchiaro e Laura Curino, sarà in scena un gruppo di estrose e ardite girls formato da Ariella Reggio, Carlina Torta, Corinna Lo Castro e Matilde Facheris. Una commedia che fa molto ridere, il cui successo, come sottolinea la regista Cristina Pezzoli, risiede molto nel coraggio e nell’ironia con cui le protagoniste si spogliano, al di fuori dei rigidi canoni di perfezione ed eterna giovinezza.

Sarà possibile acquistare i biglietti a tariffa promozionale presso la biglietteria del Teatro Verdi: turni di apertura dal lunedì al venerdì dalle ore 11.30 alle 13 e dalle ore 17 alle 19. Info 0831 562554.

Si comincia alle ore 20.30
Durata spettacolo: un’ora e 50 minuti, senza intervallo
Tel. (0831) 562 554 – 229 230

Angela Finocchiaro e Laura Curino in «Calendar Girls»

Angela Finocchiaro tra le protagoniste della commedia di grande divertimento in arrivo al Verdi di Brindisi mercoledì 14 febbraio (ore 20.30). È la storia di un gruppo di donne tra 50 e 60 anni che realizzano un calendario senza veli per una raccolta fondi a favore della ricerca oncologica. La produzione dello spettacolo sostiene l’Ail, Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mieloma.

C’è grande attesa al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi per lo spettacolo «Calendar Girls», con Angela Finocchiaro
e Laura Curino, dirette da Cristina Pezzoli, in scenamercoledì 14 febbraio (ore 20.30). «Calendar Girls» è una commedia di culto ispirata a un fatto realmente accaduto in Inghilterra, nella provincia dello Yorkshire, alla fine dei Novanta. Un gruppo di donne fra i 50 e i 60 anni, iscritte al «Women’s Institute»la più grande organizzazione di volontariato di donne nel Regno Unito, si impegna, con una trovata più che originale, in una raccolta fondi destinati a un ospedale nel quale è morto di leucemia il marito di una di loro (Annie).

Chris, stanca di vecchie e fallimentari iniziative di beneficenza, trova un’idea geniale: fare un calendario con tutte le amiche del gruppo. Con l’aiuto di un fotografo amatoriale realizzano così un calendario che le vede ritratte in normali attività domestiche, come preparare dolci e allestire composizioni floreali, ma con un dettaglio non convenzionale:
posano senza vestiti. L’iniziativa fa scalpore, non solo perché le modelle che posano nude per il calendario sono le attempate signore dell’associazione, ma anche perché il set delle sedute fotografiche è la sala parrocchiale, sede del gruppo. Tuttavia, il calendario raccoglie oltre un milione di sterline e una straordinaria notorietà, così come la commedia scritta da Tim Firth che presto diventa un celebre film, uscito in Italia nel 2004, e poi anche un allestimento teatrale, destinato allo stesso straordinario successo nelle sale di tutta Europa. Le intraprendenti signore si ritrovano anche ospiti di un importante talk show degli Stati Uniti.

Il cast teatrale italiano è capitanato da «un’inedita Angela Finocchiaro impegnata a dar corpo e voce a una provocatoria femmina alfa di provincia, seppellita in un modesto negozio di fiorista, ma con smanie di protagonismo e slanci di generosità», spiega la regista dello spettacolo Cristina Pezzoli. «Dopo la morte a causa di una devastante leucemia del marito di Annie, sua amica da una vita, è lei a ideare il calendario e a trascinare le amiche nel realizzarlo per raccogliere fondi. Annie, casalinga a tinte pastello che rinasce alla vita dopo la vedovanza, è interpretata da Laura Curino, affiancata da un gruppo di attrici estrose e ardite».

Così, accanto alla Finocchiaro e alla Curino sono in scena Ariella Reggio, Carlina Torta, Matilde Facheris, Corinna Lo Castro, Titino Carrara, Elsa Bossi, Noemi Parroni e Marco Brinzi. La scena clou, come per lo strip maschile di «Full Monty», arriva quando le signore svelano le proprie nudità e la regista prende gusto anche lei nel trovare trucchi scenici per proteggere la privacy in un crescendo d’ilarità. Prosegue Cristina Pezzoli nelle sue note di regia: «Calendar Girls è una risata in faccia alla morte, è la vitalità dei girasoli che cercano la luce opponendosi al buio dello sparire… Altra questione centrale che implica precise scelte di messinscena – e forse uno dei motivi del successo evergreen dello spettacolo – è la realizzazione del calendario. Il nudo di donne che non sono modelle da calendario Pirelli ma con i corpi veri e imperfetti delle donne non photoshoppate, è una delle scene più divertenti e più complesse da realizzare. Donne che allegramente si spogliano per una buona causa, ma anche per divertirsi, per riconoscersi ancora belle e seducenti, anche al di fuori dei rigidi canoni della perfezione e dell’eterna giovinezza. Con coraggio e ironia le Girls si offrono allo sguardo della macchina fotografica e del pubblico per dirci che le stagioni della vita possono continuare a sorprendere».

Tim Firth ha voluto che la versione teatrale di «Calendar Girls» rimanesse sempre collegata a una iniziativa benefica, come all’origine è stato per il calendario. E anche la produzione italiana ha voluto sposare una iniziativa filantropica.
«Calendar Girls» ha scelto di sostenere l’Ail, Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mieloma con la vendita di gadget dello spettacolo, permettendo l’acquisto di tante notti nelle case albergo che ospitano i parenti dei degenti.

Si comincia alle ore 20.30
Durata spettacolo: un’ora e 50 minuti, senza intervallo
Biglietteria online https://goo.gl/k29aec
Tel. (0831) 562 554 – 229 230

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